Per pensione si intende una obbligazione consistente nella rendita -permanente o temporanea- corrisposta a una persona dallo Stato o da enti pubblici o privati. L’istituto, in base a un rapporto giuridico vigente fra i due, è tenuto a tutelare l’individuo dal rischio di longevità o altri eventuali rischi quali invalidità o inabilità.
Il sistema pensionistico pubblico è finanziato attraverso la tassazione, nel nostro Paese il principale ente previdenziale è l’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS). In Italia ci sono diversi tipi di pensione, quali la pensione di vecchiaia, conseguibile al raggiungimento dei 67 anni di età; quella di invalidità a beneficio degli individui colpiti da invalidità psichica o fisica e la pensione di reversibilità, trasferibile da un coniuge all’altro e, in alcuni casi specifici, anche da genitore al figlio
Poi c’è la pensione anticipata che permette di ritirarsi dal lavoro con 42 anni e 10 mesi di contributi agli uomini, e 41 anni e 10 mesi di contributi alle donne. Troviamo inoltre Opzione donna, un regime sperimentale che consente ad alcune lavoratrici di ottenere la pensione di anzianità più facilmente, purché le interessate abbiano maturato entro l’anno precedente i seguenti requisiti: 58 anni di età se dipendenti, 59 per le lavoratrici autonome; 35 anni di contributi. Poi c’è la pensione supplementare, una prestazione economica che viene erogata su richiesta del pensionato per far valere la contribuzione accreditata in una gestione separata dalla propria.
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