Moody's pagina 17
Solida redditività per il settore assicurativo italiano nei prossimi 12-18 mesi e prospettive stabili anche per il ramo vita
NEW YORK (WS) – Il settore immobiliare italiano rialza la testa. Lo afferma Moodys’ in un report diffuso oggi nel quale viene spiegato che, grazie ai bassi tassi di interesse e alle “condizioni macroeconomiche leggermente positive”, stanno affiorando alcuni segnali di ripresa del mercato ma il ritmo della ripresa stessa sara’ comunque lento.“I prezzi delle
Nonostante i venti di guerra, l’agenzia di rating Moody’s migliora l’outlook sui titoli di stato russi, pur mantenendo invariato il giudizio su Ba1/Np. Secondo quanto comunicato da Moody’s si sono ridotte le possibilità nei prossimi 12-18 mesi di ulteriori shock alle finanze del Cremlino, così come sull’economia del Paese.Il ministro delle finanze russo, Anton Siluanov ha
L’agenzia di rating valuta positiva sotto il profilo del credito l’acquisizione del 31,7% di Enel Green Power da parte di Enel
Ammonta a circa 219 miliardi di dollari la cifra messa da parte dalle principali banche per pagare multe e spese legali dopo la crisi finanziaria. Ma a quanto pare questo potrebbe non essere abbastanza. Secondo l’agenzia Moody’s infatti, Barclays, HSBC e Royal Bank of Scotland sarebbero ad alto rischio di nuove multe per via di indagini
Il cambiamento dell’outlook riflette la prosecuzione del trend positivo sugli utili nelle regioni chiave per il gruppo, USA ed Ue
La debole crescita globale non permetterà di ridurre in modo significativo i debiti dei governi né permetterà alle banche centrali di aumentare i tassi di interesse in modo sostenuto.
ROMA (WSI) – L’escalation dei problemi che stanno colpendo i mercati emergenti come la Cina freneranno la crescita mondiale nel corso dei prossimi due anni e potrebbero anche minacciare la stabilità dell’economia globale. E’ l’allarme lanciato dall’agenzia di rating Moody’s.Moody’s prevede che nei paesi del G20 il Pil si attesterà in media a un tasso
A lungo andare il rallentamento cinese farà sentire i suoi effetti sulle banche dell’eurozona. Rischi maggiori per Gran Bretagna, Francia e Germania