Eurozona pagina 67
Il saldo Target2 dell’Italia ha raggiunto ad agosto la passività record di 326,954 miliardi di euro; il saldo rappresenta, nell’ambito dell’Eurosistema, la quantità di denaro che viene presa in prestito dal sistema bancario presso la Bce, in seguito a un deficit di bilancia dei pagamenti. Nel momento più acuto della crisi dell’euro la sfiducia verso
Secondo le previsioni dell’influente istituto Ifo di Monaco la Germania si appresta a battere il volume del suplus commerciale cinese entro la fine dell’anno, con un valore di 310 miliardi di dollari contro i 260 previsti per la Cina. L’aumento per la Germania sarebbe di 25 miliardi dal 2015. Secondo l’economista dell’Ifo Christian Grimme, il
Buone notizie per i consumi nell’Eurozona: dopo un mese di giugno in contrazione congiunturale dello 0,1% luglio segna un +1,1% sul mese e un +2,9% su base annua. Lo comunicano gli ultimi dati diffusi da Eurostat, che aggiungono che la crescita dei consumi è stata, nell’Ue28, dell’1% su giugno e del 3,5% rispetto al luglio
Lo ha detto durante un’intervista a Bloomberg.
L’indice Euro-coin (o e-coin) elaborato dalla Banca d’Italia si è mosso leggermente verso l’alto dai 0,31 punti di luglio ai 0,32 di agosto; il dato punta a esprimere un’anticipazione dell’andamento del Pil dell’Eurozona tendendo conto delle componenti meno erratiche del quadro congiunturale. Sul dato di agosto, dicono da palazzo Koch, ha inciso “la bassa dinamica
Diffuso l’indice PMI Composite. Le indicazioni sono tuttavia contrastate, a conferma dell’incertezza. Ma finora l’impatto non è disastroso, anche se occhio alle indicazioni in arrivo da Francia e Germania.
L’edilizia dell’Eurozona mantiene un ritmo inalterato a giugno: secondo i dati preliminari Eurostat la produzione del settore costruzioni è risultata invariata nell’Area, mentre nel complesso dell’Ue 28 si è verificata una contrazione dello 0,3%. Il trend è simile a quello già rivelato a maggio, quando a una produzione invariata nell’Eurozona era corrisposto un calo dello
Il premio Nobel sentenzia: “è l’ora del divorzio” con soluzione amichevole.
Per economisti e giornali potremmo essere noi a “trascinare nella crisi tutto il continente”. Gravi problemi di debito pubblico e di morosità bancaria.
A renderlo noto l’Eurostat secondo cui nell’Ue a 28 la produzione industriale è cresciuta dello 0,5% sempre su base mensile destagionalizzata contro -1,1% registrato a maggio.