Eurozona pagina 16
Miglioramenti in vista per il Pil della zona euro, dopo la debolezza mostrata nel secondo trimestre. Secondo l‘Economic outlook di Ifo, Istat e KOF, il Pil dell’Eurozona mostrerà un moderato aumento nel terzo trimestre (+0,2%) con una leggera accelerazione nei due trimestri successivi (+0,3% sia nel quarto trimestre 2019 sia nel primo trimestre 2020).
In territorio negativo a luglio il settore costruzioni della zona euro. Secondo quanto rende noto Eurostat il dato segna -0,7% contro 0,0% precedente rivisto a +0,6%.
Si raffreddano i prezzi dell’Eurozona nel mese di luglio, allontanandosi sempre più dal target del 2% indicato dalla BCE. Secondo l’Ufficio statistico europeo (EUROSTAT), l’inflazione si è attestata all’1% su base tendenziale, rispetto all’1,1% indicato nella stima flash e previsto dagli analisti. Nel mese precedente si era registrato un incremento dell’1,3%.Su base mensile i prezzi
Le previsioni dell’ex co-chief investment officer di Pimco, ora principale consigliere economico di Allianz.
Scende nel mese di giugno il surplus delle partite correnti dell’Eurozona. Secondo i dati della Banca centrale europea, l’avanzo è sceso a 18 miliardi di euro a giugno dai 30 miliardi di euro di maggio.Nel periodo di 12 mesi fino a giugno, l’avanzo della zona euro ha raggiunto i 318 miliardi di euro, pari al
Rallenta il surplus della bilancia commerciale a giugno, che si attesta di 20,6 miliardi di euro i rispetto ai 22,6 miliardi a giugno 2018 (-6,6%). Lo rende noto Eurostat aggiungendo che l’avanzo nell’Ue a 28 è stato di 6,1 miliardi (da 7 mld a giugno 2018).La prima stima per le esportazioni di merci nell’area dell’euro
Il Pil tedesco ha segnato un calo dello 0,1% nel secondo trimestre, allontanando la crescita dagli obiettivi del governo; cresce pressione per fare deficit
Sarà la tedesca Ursula von der Leyen a guidare la prossima Commissione europea al posto di Jean-Claude Juncker, divenendo così la prima donna nella storia europea a presiedere l’esecutivo comunitario. A conferirle lo scettro è stato ieri il Parlamento Ue che l’ha eletta con una maggioranza risicatissima di 383 voti a fronte di 327 contrari.
Il Fondo monetario internazionale conferma la presenza di crescenti rischi derivanti dalle tensioni commerciali, dalla Brexit e dall’Italia. È quanto emerge nel report annuale, l’ultimo sull’eurozona prima che il direttore generale del Fmi Christine Lagarde passi alla guida della Bce a novembre, in cui l’istituto di Washington ha dichiarato che i piani dell’istituto europeo di
Lo indicano le ultime previsioni di Eurostat. Entro fine secolo, la popolazione italiana rischia di scendere a 30 milioni.