Eurozona: giugno in contrazione per avanzo delle partite correnti
Scende nel mese di giugno il surplus delle partite correnti dell’Eurozona. Secondo i dati della Banca centrale europea, l’avanzo è sceso a 18 miliardi di euro a giugno dai 30 miliardi di euro di maggio.
Nel periodo di 12 mesi fino a giugno, l’avanzo della zona euro ha raggiunto i 318 miliardi di euro, pari al 2,7% del prodotto interno lordo dell’area, ha affermato la Bce. Un dato che si confronta con 391 miliardi di euro, pari al 3,4% del Pil, nel corrispondente periodo dell’anno precedente.
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La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.