Fmi conferma tensioni nella zona euro. E sostiene politica espansiva della BCE
Il Fondo monetario internazionale conferma la presenza di crescenti rischi derivanti dalle tensioni commerciali, dalla Brexit e dall’Italia. È quanto emerge nel report annuale, l’ultimo sull’eurozona prima che il direttore generale del Fmi Christine Lagarde passi alla guida della Bce a novembre, in cui l’istituto di Washington ha dichiarato che i piani dell’istituto europeo di politica monetaria per mantenere una politica monetaria accomodante sono “vitali” mentre la zona euro dovrà affrontare “un lungo periodo d’indebolimento della crescita e di inflazione”.
Breaking news
La Borsa di Tokyo e quella di Seul hanno subito significative perdite all’inizio della settimana a causa delle tensioni geopolitiche tra Israele e Iran e delle prese di profitto nel settore tecnologico e AI. L’indice Nikkei ha chiuso in calo del 3,85%, mentre il Kospi di Seul è sceso dell’8,29%.
Le tensioni tra Iran e Israele hanno portato a un aumento significativo del prezzo del petrolio, mettendo a rischio un fragile cessate il fuoco in Medio Oriente. I colloqui di pace sono in stallo, mentre le azioni militari continuano a intensificarsi.
Il CEO di Nvidia, Jensen Huang, considera il recente calo delle azioni tecnologiche globali come un’opportunità d’acquisto, sottolineando l’inizio della costruzione delle infrastrutture per l’intelligenza artificiale. Huang ha evidenziato un accordo con SK Hynix per progettare chip di memoria per AI.
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.