Eurozona pagina 126
Per le classi in Italia che presentano i livelli più bassi di spesa, l’inflazione è scesa dal +4,2% a zero.
Pur con i suoi difetti maxi piano Bce sancisce fine austerity e stagione liberale in Europa. Cancelliera a Firenze per bilaterale con Renzi.
Il piano ha infatti una “conclusione aperta”. Il numero uno di Bankitalia parla a Davos: possibile acquisto di titoli greci.
Gennaio in linea con le attese. Delude la Germania, su cui pesa il calo della domanda da Russia ed Asia.
Riforma popolari porterà consolidamento. Su QE: “si tradurrà sull’economia reale”. Più liquidità, “aziende e consumatori ne beneficeranno”.
Banche europee finiranno per accettare ristrutturazione debito, altrimenti paese è spacciato. Moratoria sul debito per qualche anno.
Cancelliera tedesca parla a braccio a Davos: “crisi più o meno sotto controllo”.
Nel giorno dell’annuncio di Draghi, Mervyn King, Alan Greenspan e altri criticano piano: non serve a economia reale e crea ineguaglianze.
Calo greggio peserà su Medioriente, Africa e Commonwealth. Complice la crisi in Eurozona, solo 12 le triple A: percentuale più bassa di sempre.
L’avvertimento del membro del consiglio direttivo Nowotny. Per Weber (ex Bundesbank) il futuro dell’euro è in dubbio.