Ghizzoni prevede fusioni nel settore bancario italiano

23 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

DAVOS (WSI) – Il piano della Bce era atteso ed era già dato per scontato dai mercati azionari, obbligazionari e valutari. Tuttavia ha contribuito ad alzare il morale e “si tradurrà sull’economia reale”.

Lo ha detto da Davos l’AD di Unicredit Ghizzoni, secondo cui il pacchetto di Quantitative Easing appena adottato porterà “più liquidità e le aziende e i consumatori ne beneficeranno”.

L’economista di UBP (Union Bancaire Privée) Olivier Arpin lo smentisce, però. Secondo lui le misure dell’Eurotower “non avranno un effetto radicale sui fondamentali dell’Eurozona; rimaniamo quindi prudenti sull’outlook di breve e medio termine della crescita economica per l’area della moneta unica”.

Gli dà ragione invece Marco Vailati, responsabile Ricerca e Investimenti di Cassa Lombarda, secondo cui l’economia trarrà vantaggio dalle misure, nella forma di una riduzione del costo del credito e di una maggior competitività dell’export. “Tutto ciò è positivo per azioni e bond dell’Eurozona e negativo per la sua valuta”.

Quanto ai mercati energetici, innervositi dall’incertezza provocata dalla morte del re saudita Abdullah, il prezzo del petrolio non varierà troppo sul breve termine, per l’amministratore delegato della big italiana.

Idem per l’euro. L’andamento della divisa “non cambierà in modo radicale”, perché i mercati già prezzavano il programma di allentamento monetario straordinario, che prevede l’acquisto di titoli di stato. L’euro si è indebolito dopo l’annuncio del nuovo pacchetto di stimolo monetario, ma non ha fatto crac.

I nuovi apporti di liquidità in area euro portano benefici immediati ai listini azionari e penalizzato il valore della moneta unica. L’impatto di una divisa debole sarà chiaramente favorevole per le attività dell’istituto.

Passando dai temi di mercato a quelli di politica, Ghizzoni ha osservato come un premier come Renzi che parla e cerca di fare riforme è positivo per l’Italia, perché viene percepito bene dai mercati.

Ma i governi Ue, tutti senza esclusione, “devono attuare riforme subito” senza perdere tempo, secondo il top manager.

Parlando della riforma delle Popolari, che dovrebbe portare alla trasformazione in Spa di 10 istituti di credito, Ghizzoni si augura che si traduca in un incremento della trasparenza e in un consolidamento del settore.

(DaC)