Brexit pagina 47
Gli incontri della premier britannica con i vertici Ue non hanno portato risultati concreti. Ma si continuerà a negoziare
Nel caso di un hard brexit, se economicamente sarà un disastro per il Regno Unito nel suo complesso, ci sono ancora maggiori rischi per l’Irlanda del Nord.
Sul Forex la sterlina scivola ai minimi di due settimane in vista della riunione della Banca d’Inghilterra: mercati innnervositi da stallo sulla Brexit.
Incertezza Brexit e frenata crescita compromette fiducia: ne risentiranno standard di vita dei britannici. Fermi i tassi, ma stime Pil riviste al ribasso.
Oggi a Bruxelles l’incontro tra il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker e la premier inglese Theresa May.
Secondo il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, bisogna “prepararsi a un possibile fiasco” nei negoziati sulla Brexit e a uno scenario No Deal.
“Una Brexit no-deal potrebbe portare a revisioni negative dei nostri outlook sui rating laddove un’economia del Regno Unito più debole potrebbe portare a rischi di credito e a downgrade laddove le interruzioni commerciali sono più immediate e materiali”: lo ha dichiarato l’agenzia di rating Standard & Poor’s in una nota.Resta, però, un “forte incentivo politico
In caso di ‘no deal’, scenari più temuto da mercato e autorità, visto rialzo dello 0,5% dei casi di insolvenza in Italia e del 14% nel Regno Unito.
Domani la premier britannica incontrerà il presidente della commissione Junker. Sul tavolo tre proposte per superare l’impasse sul backstop.
Intesa come sinonimo di “disastro”, l’opzione “no deal” è quella che tutti vogliono evitare e che preoccupa di più cittadini, parlamentari e mercato.