Brexit non è uno scherzo per l’Irlanda del Nord: pace a rischio

8 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

L’accordo sulla Brexit potrebbe mettere seriamente a rischio l’equilibrio stabilito in Irlanda del Nord. Nel paese aumenta la preoccupazione che l’attento equilibrio raggiunto circa vent’anni fa dall’Accordo del Venerdì Santo possa essere messo a repentaglio da alcune delle “soluzioni” proposte sulla Brexit.

Gli Accordi del Venerdì Santo hanno messo fine alle violenze che avevano segnato per 30 anni la storia dell’Irlanda, i cosiddetti Troubles scoppiati a seguito della divisione netta all’interno della popolazione tra chi desiderava continuare ad appartenere al Regno Unito e chi invece auspicava per una repubblica irlandese unita. Con l’accordo il governo dell’Irlanda accettò formalmente per la prima volta che l’Irlanda del Nord appartenesse al Regno Unito. Oggi ad alimentare le preoccupazioni all’interno dell’accordo sulla Brexit il cosiddetto backstop, ossia il meccanismo che entrerà in vigore nel caso in cui Regno Unito e UE non troveranno un accordo complessivo sui loro rapporti post-Brexit che garantisca l’esistenza di un confine non rigido tra Irlanda (paese membro dell’UE) e Irlanda del Nord (regione del Regno Unito).

Una questione che ha finito per ampliare le divisioni già profonde tra il partito repubblicano irlandese Sinn Féin, favorevole a un’Irlanda unita e il DUP (Partito unionista Democratico), favorevole a una linea dura per un’Irlanda del Nord più indipendente e più vicina al Regno Unito. Se il Sinn Féin crede che “non esiste un buon Brexit”, il DUP ha speso £282.000 di sterline, pari a 370.000 dollari, in pubblicità sui giornali a favore del “Leave”. Anche se quasi il 56% degli elettori nordirlandesi ha scelto di rimanere nell’UE nel referendum del 2016, il DUP è fortemente a favore dell’uscita.

Al momento, non c’è confine tra la Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord e persone e merci circolano liberamente ma nel caso di un hard brexit, se economicamente sarà un disastro per il Regno Unito nel suo complesso, ci sono ancora maggiori rischi per l’Irlanda del Nord,  dove la pace è fragile. Ma un no-deal rischia di rianimare una crisi che molti credevano fosse stata finalmente messa a tacere.