Brexit, da marzo Milano nuovo crocevia attività legate ai bond

11 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

A inizio marzo Milano diventerà la sede ideale delle attività legate ai bond europei e questo grazie alla Brexit. Come sottolinea un articolo del Financial Times, Londra perderà il suo status di primo approdo per i governi europei che vendono obbligazioni, dato che prima dell’uscita del Regno Unito dall’UE, la maggior parte delle attività che transitano su una piattaforma chiave dalla City passerà a Milano.

Dall’inizio del mese prossimo, solo il governo britannico e le banche con sede nel Regno Unito utilizzeranno ancora MTS Cash londinese, piattaforma di proprietà del London Stock Exchange Group che svolge un ruolo chiave nel collegare i mutuatari sovrani con le banche d’investimento che aiutano a quotare le obbligazioni e a venderle ai gestori patrimoniali.

Ogni altro governo europeo dalla stessa data avrà accesso a MTS Cash attraverso la nuova sede di Milano, dove MTS ha iniziato a funzionare alla fine degli anni Novanta. Su Mts Cash sono scambiati, ogni giorno, come riporta il Financial Times, contratti per circa 13,4 miliardi e di questi, circa il 20% è destinato ad arrivare nel capoluogo lombardo. Una mossa che è l’ultimo tassello di una lunga serie di operazioni innescate dall’uscita di Londra dal mercato unico.

Ma la divisione londinese di Mts Cash non è l’unica a dire addio alla City. La piattaforma di swap Forex di Refinitiv sta trasferendo i suoi $300 miliardi al giorno di swap in valuta estera a Dublino, così la piattaforma BrokerTec del Gruppo CME sta spostando la sua attività di repo trading da €250 miliardi al giorno ad Amsterdam. Il risultato evidente è che a breve la City perderà inevitabilmente lo scettro di capitale dei mercati finanziari europei.