Brexit pagina 129
I maggiori bookmaker inglesi scommettono su referendum entro il 2020.
L’attuale situazione di incertezza potrebbe comportare un indesiderato rafforzamento del dollaro con conseguenti danni alla crescita internazionale.
L’allarme lanciato dagli analisti: la festa è finita nella City. Brexit darà il colpo di grazia al mercato del mattone britannico.
Lo ha annunciato il ministro britannico per la Brexit, David Davis, in un’intervista al Mail On Sunday.
Chi scommetteva su crisi senza precedenti, ha dovuto ricredersi. Nessuno parla più di bolla. Alessandro Fugnoli di Kairos spiega i motivi e fa previsioni.
Gaffe e insulti contro gli altri leader: Clinton infermiera sadica, Putin tiranno manipolatore che sembra l’elfo di Harry Potter, Erdogan fa sesso con le capre, neri col sorriso come angurie.
Iniezione capitale in divisioni inglesi sui 30-40 miliardi. Per alcuni prezzo da sborsare per rimanere nella City sarà troppo alto: saranno costretti a fare le valigie.
Sorprende in particolare la facilità con cui la Bank of England ha deciso di deludere le aspettative del mercato a così poco tempo dal voto sulla Brexit.
Credit Suisse: “Mayday! Mayday!”. In tanti rischiano il posto o il trasferimento. UBS: “percentuale significativa” di dipendenti dalla City a un paese Ue.
Il neo ministro delle Finanze nel Regno Unito ha affermato che non c’è fretta di varare nell’immediato una possibile manovra di …