Uk, Boris Johnson agli Esteri: incidenti diplomatici dietro l’angolo

15 Luglio 2016, di Daniele Chicca

LONDRA (WSI) – Boris Johnson, il vulcanico e carismatico ex sindaco di Londra tra i protagonisti della campagna a favore del Leave nel referendum sulla Brexit, è stato appena nominato segretario degli Esteri del nuovo governo britannico guidato da Theresa May.

La scelta di designare come il più alto diplomatico d’Inghilterra in un momento così delicato un uomo che ha costruito la sua carriera politica sugli insulti e sulle gaffe è sembrata inappropriata a molti commentatori.

All’estero alcuni osservatori sono divertiti all’idea e i comici già si sfregano le mani, ma la maggior parte guardano al capo diplomatico diplomatico come un nuovo problema di cui non c’era bisogno. Il suo omologo francese Jean-Marc Ayrault l’ha già definito “un bugiardo” che pagherà per gli errori commessi durante la campagna pro Brexit.

Gli insulti di Boris Johnson

Una cosa è certa: con Boris Johnson ministro degli Esteri ci sarà da divertirsi. Per avere un’idea di quello che ci aspetta, vale la pena fare una carrellata di quello che Johnson pensa degli altri leader politici mondiali.

Vladimir Putin? “Un tiranno manipolatore che sembra un po’ Dobby l’elfo domestico” (di Harry Potter)

Hillary Clinton? “Un’infermiera sadica in un ospizio di matti”

Su Recep Tayyip Erdogan pure non si è risparmiato: ha vinto mille sterline di premio per aver scritto una poesia in cui il presidente della Turchia fa sesso con una capra. L’ha scritta dopo che Erdogan ha tentato di denunciare un comico tedesco, Jan Böhmermann, che aveva scritto una controversa poesia satirica che aveva come bersaglio della parodia il leader turco.

Su Barack Obama di recente, durante la campagna pro Brexit, si è chiesto come mai avesse tolto un busto di Winston Churchill dalla Stanza Ovale della Casa Bianca. “Alcuni sostengono che sia stata un affronto al Regno Unito, altri pensano che sia stato un gesto simbolico in segno di avversione verso l’impero britannico da parte di un presidente di origini kenyane.

Obama ha risposto per le righe, dicendo che in qualità di primo presidente afro americano ha pensato fosse più appropriato metterci un busto di Martin Luther King Junior. Il busto di Churchill, invece, una personalità venerata dal presidente americano, è stato invece spostato al secondo piano della Casa Bianca, nella “Stanza del Trattato”, dove “lo può osservare ogni giorno”.

Le Gaffe di Boris Johnson

Sulle disuguaglianze economiche e sociali Johnson ha detto che sono utili, perché incoraggiano la gente a lavorare sodo e di più.

Per capire quali sono i suoi sentimenti verso l’Ue, a proposito di solidarietà e uguaglianza, ha detto che “prima ci fanno pagare le tasse per gli ulivi greci, molti dei quali probabilmente non esistono nemmeno. Poi ci dicono che non possiamo immergere il nostro pane nell’olio d’oliva al ristorante. Non siamo entrati nel Mercato Comune, tradendo i neozelandesi e il loro burro per poi farci dire dove, quando e come dobbiamo mangiare l’olio d’oliva su cui ci costringono a pagare i sussidi”.

Prima delle Olimpiadi di Londra del 2012, Boris Johnson si è così espresso sulla Cina, paese ospitante delle olimpiadi precedenti, Pechino 2008:

“Praticamente ogni singolo sport internazionale è stato inventato o codificato dai britannici. E lo dico con tutto il rispetto per i cinesi, che sono così bravi a ping-pong. Il ping-pong è stato inventato attorno ai tavoli dell’Inghilterra del 19esimo secolo e allora si chiama Wiff-waff!”. Al posto delle racchette si usava una scatala di sigari e al posto della pallina un tappo di sughero di una bottiglia di vino.

Dicono che Tony Blair sia andando in Congo. Sono sicuro che i fucili d’assalto AK47 smetteranno di sparare, che i panga finiranno di tagliare a pezzi la carne umana, e i guerrieri tribali accorreranno con sorrisoni a forma di angurie per vedere questo grande capo bianco toccare terra scendendo dal suo grande velivolo finanziato con i soldi dei contribuenti britannici”.

Ma la più indimenticabile è la seguente: in una visita in Giappone a ottobre del 2015 ha inavvertitamente placcato un bambino di dieci anni, preso com’era dalla foga mentre giocava a rugby. Il video è molto divertente, ma per il bimbo l’esperienza deve essere stata più traumatica che esilarante: