Borsa Italiana pagina 139
Seduta piatta per l’indice Ftse Mib: +0,02%. Vendite sul Lingotto dopo rating negativo. Per Credit Suisse, il tiolo vale 6 euro.
Avviso di garanzia dalla Procura di Busto Arsizio per “induzione indebita a dare o promettere utilità”.
Indice FTSE Mib cede -1,5%. Bancari pesanti: Unicredit e Intesa San Paolo contagiati dall’allarme sui conti della banca austriaca.
Mps vola +8,5% con vendita inoptato e rimborso Monti bond.
Milano, sempre più un cantiere a cielo aperto in vista dell’Expo 2015, riconoscerà un’agevolazione Tari fino al 25% per gli esercizi tagliati fuori dal traffico
È ancora possibile acquistare a prezzi bassi, ma attenzione al timing di ingresso. Focus su Eni, Italcementi, Finmeccanica, Unicredit, Buzzi Unicem.
“Ci sono stati due giorni di volatilità”, assicura il ceo della banca. Numero uno Borsa Italiana Jerusalmi: “Si sta facendo molto casino per una cosa marginale”.
Titolo a 1,756 euro. Crollano anche i diritti, -13%.
Secondo giorno aumento capitale: + 20% nel finale. Cedute a Fortress crediti in sofferenza per 500 milioni.
Il colosso inglese ha detto di non ritenere più strategiche le sue attività italiane.