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Questa è un’eco diversa dal “whatever it takes“. In effetti, questo sta diventando un ritornello comune tra i responsabili politici di questi tempi. Non escludiamo misure ancora più grandi della BCE nelle settimane e nei mesi a venire, compresa la collaborazione con il Meccanismo europeo di stabilità per fornire un sostegno fiscale essenzialmente monetizzato, e
La Bce ha annunciato un nuovo prestito a tasso negativo (-0,5%) con scadenza al 24 giugno, cui potranno beneficiare le banche per facilitare la trasmissione rapida della liquidità alle imprese in difficoltà. Il prestito a tasso negativo implica, di fatto, che le banche commerciali sono chiamate a restituire alla Bce meno denaro rispetto a quanto
“Temo di più l’eccesso di rilassatezza da parte della politica, che non conseguenze sul debito pubblico” delle misure fiscali contro la crisi coronavirus
La prossima settimana vedrà impegnate le istituzioni nazionali ed europee nell’approvazione di nuovi provvedimenti per l’economia
L’epidemia di coronavirus costringe la Banca Centrale Europea ad annullare tutti i viaggi ‘non essenziali’ dei membri del Comitato esecutivo e dello staff.Lo comunica l’Eurotower spiegando che la misura resterà in vigore almeno fino al prossimo 20 aprile.Contestualmente sono rinviate tutte le conferenze presso la sede di Francoforte con l’eccezione degli incontri con la stampa
In crescita la Massa monetaria M3 nell’Eurozona nel mese di gennaio come rivela la Bce. Sono stabili invece i prestiti ai privati.Il tasso di crescita annualizzato dell’aggregato M3, rilevato mensilmente dalla Banca Centrale Europea è pari al +5,2% contro il +4,9% del mese precedente (dato rivisto da +5%) seppur leggermente inferiore al +5,3% atteso dagli analisti.
Pur in presenza di un aumento dei rischi, gli esperti non escludono un ritorno alla normalità in tempi brevi. Sempre che si verifichino alcune condizioni.
Anche così, tuttavia, le consistenze di titoli detenute dalle famiglie italiane restano “superiori a quelle delle famiglie negli altri paesi europei”.
In Italia il rapporto tra debito e reddito delle famiglie “è rimasto stabile su livelli moderati”. Lo rileva la BCE nel suo bollettino economico in cui parla di una “marcata eterogeneità tra paesi in termini di livelli e dinamiche”.“L’indebitamento aggregato delle famiglie è sensibilmente cresciuto nell’area tra il 2002 e il 2010 a fronte dei
I prestiti alle imprese nella zona euro sono calati ai minimi di due anni a dicembre, mentre quelli alle famiglie sono aumentati ai massimi post-crisi.Così rende noto la Banca Centrale Europea secondo cui nel dettaglio la crescita dei prestiti alle imprese cala al 3,2% rispetto al 3,4% riportato a novembre ma i prestiti alle famiglie