BCE pagina 221
Ftse Mib guadagna +0,68% ai massimi dal 2013. Gli investitori guardano alla continuità del governo, dopo il colpo di scena di Berlusconi.
Bce lascia tassi allo 0,50%. Ma alcuni governatori hanno chiesto un taglio. “Pronti a misure straordinarie, valutiamo nuove operazioni LTRO”.
Una discesa di quasi il 4% con perdita di valore di 50 dollari all’oncia (guarda grafico). Aumenti di volatilità.
Appuntamento oggi con il meeting della Bce. In agenda prestiti che alla fine gli istituti non hanno mai tradotto in aiuti all’economia reale?
Credit crunch: il calo dei prestiti al settore privato è il più sostenuto dalla dalla nascita dell’euro nel 1999.
Ai governi: meno spese, meno tasse“. Non dimenticare reazioni brutali mercati“.
Dall’indagine M&G emerge mancanza di fiducia nelle capacità di Draghi di mantenere prezzi entro il target nel medio termine.
Non è un bel segnale: istituti tornano a bussare alle porte di Francoforte per ottenere prestiti a basso costo.
Effetto Rehn e Bce sul governo Letta. Ora la priorità è il taglio delle tasse sul lavoro. Roma strigliata: ora deve fare di nuovo i compiti a casa.
L’ex capo economista Bce Jürgen Stark, dimissionario 2 anni fa in polemica con Draghi, attacca acquisto bond PIIGS.