Trader “re dei Bitcoin” guadagna una fortuna con l’Ethereum

27 Settembre 2017, di Daniele Chicca

L’ex trader di Fortress Michael Novogratz aveva visto giusto nel 2013, quando consigliò durante una conferenza organizzata da UBS di comprare un bel po’ di Bitcoin, dicendo che qualche anno dopo uno avrebbe guadagnato tanti soldi. Il prezzo del Bitcoin ha fatto un balzo da 200 dollari a oltre 5.000 nel giro di quattro anni, mentre la valuta rivale Ethereum vale 300 dollari circa al momento.

Ora Novogratz, che nel 2015 ha lasciato Fortress, ha più del 20% del suo patrimonio investito nel settore delle criptovalute, si sta reinventando come il “re del Bitcoin”, come scrive Bloomberg. Ecco come si è convinto a comprare Ethereum: “mi aspettavo di vedere Joe (il suo ex coinquilino al College che stava lavorando al progetto Ethereum), un cane e un assistente. Invece ho trovato 30 giovani persone dinamiche rintanate in un appartamento di Bushwick e intente a programmare, parlare al telefono”, in video conferenza con altre parti del mondo e pianificare questa “nuova rivoluzione culturale“.

Il mio istinto è stato quello di comprare una quota della società, ma alla fine, racconta Bloomberg, Novogratz ha deciso di comprare circa 500 mila dollari di Ethereum a meno di un dollaro per ogni Ether e se ne è andato in vacanza in India. “Quando è tornato qualche settimana dopo il prezzo era aumentato di cinque volte. A quel punto Novogratz ha comprato altre valute digitali”, ma avrebbe voluto comprarne ancora di più, fossero state disponibili.

Nel corso del 2016 e del 2017 l’ether è salito di valore toccando quasi i 400 dollari, mentre il Bitcoin raggiungeva i 2.500 dollari (quest’anno ha anche superato quota 5000 a un certo punto a inizio settembre). Novogratz ha venduto una buona fetta delle divise virtuali in suo possesso, guadagnando circa 250 milioni di dollari, il maggiore guadagno della sua carriera da trader.

Ma il gestore non si vuole fermare qui: ha intenzione di avviare un fondo hedge da $500 milioni per investire specificamente nelle cripto valute, nelle initial coin offerings (ICO, le operazioni vietate di recente in Cina) e nelle aziende attive nel settore. Novogratz investirà $150 milioni dei suoi soldi e conta di reperire altri 350 milioni di dollari entro gennaio 2018.

Novogratz e altri gestori non sono i soli a credere nelle potenzialità del Bitcoin e delle critptovalute simili, che nonostante gli ostacoli e gli attacchi di grandi manager si stanno gradualmente “istituzionalizzando”. Secondo Novogratz si tratta della “bolla maggiore dei nostri tempi“, ma che proprio per questo vanno comprati Bitcoin cercando di uscire prima dell’inevitabile tracollo, che però non è dietro l’angolo. “I prezzi saliranno ancora molto e si possono guadagnare un sacco di soldi e noi abbiamo intenzione di farlo”.

Bce: non possiamo regolamentare criptovalute come il Bitcoin

È un mercato come tanti altri: si vede “la psicologia della paura, dell’avidità” che sono alimentate dalla mancanza di liquidità. “Non c’è un modo giusto per shortare, i Bitcoin perdono più di quanto fanno altri asset quando c’è un commento negativo”. Ma questo rende ancora più appassionante per un trader fare affari con i Bitcoin. “Non dimenticate che le bolle si formano intorno a cose che cambiano le nostre vite in modo drastico. La bolla delle ferrovie. La bolla Internet”, aggiunge il gestore a Bloomberg.

I prezzi di Bitcoin e Ethereum “saliranno molto di più di quello che dovrebbero” perché ci troveremo davanti alla “bolla più grande di tutti i tempi”. Qualsiasi cosa, dal vino ai beni durevoli, può funzionare con i blockchain, una tecnologia di stoccaggio e trasmissione di informazioni “open source”, trasparente e completa, che non dipende da un organo centrale di controllo. Viene condivisa dai suoi utilizzatori, senza uso di intermediari: questo consente a ognuno di verificare qualsiasi transazione eseguita e verificare la validità della “catena di blocchi” della base di dati.

Borse di caratura mondiale come il Nasdaq e il gruppo scandinavo SEB stanno conducendo dei test per verificare la fattibilità del progetto di una piattaforma di trading di fondi comuni che si basi sulla tecnologia di blockchain. L’obiettivo è quello di semplificare e rendere più veloci le transazioni e tutto il processo dell’attività di trading. Se le prove avranno successo il progetto farà come primo passo il suo esordio nel mercato svedese.

Nel frattempo sui mercati il valore del Bitcoin è tornato a crescere con una certa continuità dopo gli sbalzi delle ultime settimane. Oggi i prezzi hanno superato i 4.100 dollari in seguito alle dichiarazioni della Bce secondo cui le autorità di politica monetaria non hanno i poteri e i mezzi per regolamentare e sorvegliare le criptovalute.