Tesoro apre ad altre privatizzazioni

11 Febbraio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Nell’annunciare il rinvio dello sbarco in Borsa delle Ferrovie dello Stato, ol Tesoro non esclude la possibilità di procedere a nuove privatizzazioni l’anno prossimo. Il ministero dell’Economia ha precisato che non cederà invece la quota nel Monte dei Paschi di Siena, proprio nel giorno in cui Ubi Banca si è fatta da parte dicendo che non è il momento di fondersi con il gruppo bancario più antico al mondo ma anche il più indebitato.

L’Ipo di FS slitta al 2017, per poter centrare l’obiettivo di 0,5 punti di Pil nel 2016. Il governo dice di avere sul tavolo tutte le possibili opzioni, anche quella di rivedere l’obiettivo. Nel briefing tecnico, il Tesoro aggiunge che la scelta sulla quotazione dell’aziende dei treni dipende anche dall’andamento dei mercati.

Sempre in tema privatizzazioni, per quanto riguarda la vendita di Enav, il processo ha un percorso ben definito. Per Ferrovie c’è bisogno anche di un quadro di norme stabile sia su base nazionale sia su base regionale. Finché questa struttura non sarà pronta è meglio attendere.

Mps: Tesoro non vuole cedere quota

Il ministero dell’Economia non ha intenzione di cedere la partecipazione del 4% nella banca. Lo riferiscono ai media italiani fonti del Tesoro, secondo cui i mercati non riflettono i fondamentali delle banche italiane. Pier Carlo Padoan, capo del gabinetto dell’Economia, ha detto che i cali pesantissimi subiti dal settore in Borsa non c’entrano con l’introduzione delle norme sul bail-in in Europa, bensì con la paura di un rallentamento dell’economia globale.

Il Tesoro ha acquisito la quota nell’istituto di credito a luglio dell’anno scorso come pagamento per gli interessi residui sui cosiddetti Monti bond. Da quest’anno è libero di gestire la partecipazione da cui  potrebbe essere svincolarsi in qualsiasi momento.