Telecom, perdite e svalutazioni. Nessun dividendo nel 2014

7 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Telecom Italia maglia nera tra le blue chip di Piazza Affari dopo la diffusione dei risultati 2013 e la decisione di non distribuire quest’anno il dividendo sulle azioni ordinarie.

Le azioni hanno ceduto ai primi scambi il 3% con un minimo toccato a 0,807 euro, per poi via via tentar di ridurre le pesanti perdite e attestarsi a 0,82 euro (-2%).

Il gruppo ha centrato l’obiettivo 2013 di indebitamento sotto i 27 miliardi e ha chiuso l’esercizio con una perdita netta di 674 milioni, scontando la svalutazione dell’avviamento per 2,2 miliardi effettuata nel primo semestre.

Senza, l’utile del gruppo sarebbe stato di 1,5 miliardi. In sede di bilancio 2013, ha spiegato Telecom, è stato ripetuto il processo di impairment test che, tenuto conto dei segnali di miglioramento della gestione, non ha evidenziato la necessità di effettuare ulteriori svalutazioni.

Nel 2013 i ricavi consolidati si sono attestati a 23,4 miliardi, in flessione del 9,1% rispetto al 2012, risentendo in particolare della business unit Domestic (-1,7 miliardi). Nell’ultimo trimestre il mercato domestico ha ridotto la dinamica della perdita del fatturato. L’ebitda è stato pari a 9,54 miliardi ed è diminuito del 9,4%, con un’incidenza sui ricavi del 40,8% (40,9% nell’esercizio 2012).

Gli investimenti industriali sono stati pari, nell’esercizio 2013, a 4,4 miliardi – di cui oltre 3 miliardi in Italia – presentando un decremento rispetto al 2012 pari a 239 milioni. (TMNEWS)