Stati Uniti pagina 62
L’economia degli Stati Uniti ha rallentato in misura inferiore rispetto alle attese nel quarto trimestre grazie all’aumento degli investimenti delle imprese.Il tasso di crescita è stato 2,6% sull’anno, a fronte di attese attestate mediamente al 2,2%. Il dato segue il +3,4% del trimestre precedente.
Il deficit commerciale degli Stati Uniti, nel mese di dicembre, ha raggiunto il massimo storico a 79,5 miliardi di dollari. Si tratta di un aumento di 9 miliardi rispetto al dato di novembre, con un incremento del 2,4% delle importazioni e un calo del 2,8% nelle esportazioni. Questo disavanzo supera di molto le attese degli
Debito federale Usa a $3.340 miliardi, 4.130 miliardi spesi in programmi pubblici e pagamenti interessi: deficit di 790 miliardi in crescita apre crisi.
Rete tv pubblica ha mostrato una lista degli obiettivi militari sul territorio Usa dopo che Putin aveva parlato di nuova crisi dei missili in stile cubano.
Gli ordini dei beni strumentali (escluso il settore difesa) sono scesi dello 0,7%, a fronte di una previsione che era, al contrario, positiva (+0,2% secondo gli economisti sondati da Reuters). Un dato che si affianca alla revisione al ribasso dei risultati relativi a novembre, passati da -0,6 a -1%. A dicembre il confronto su base
Un calo brusco e inatteso: l’indice manifatturiero Philly Fed (The Philadelphia Fed manufacturing index) è passato da 17 punti a -4,1 nel mese di febbraio. Ogni lettura al di sotto dello zero indica un peggioramento dell’attività del settore manifatturiero: non accadeva dal maggio 2016 che si sperimentasse un segno meno.Il dato che era stato previsto
Le richieste settimanali per il sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 23mila unità a quota 216mila destagionalizzate, nei 7 giorni conclusi il 16 febbraio. Un dato nettamente inferiore alle attese, che si erano attestate a 229mila richieste.Nonostante quest’ultimo ribasso la media mobile delle ultime 4 settimane è aumentata di 4mila richieste a
Stati Uniti e Cina sono al lavoro su sei memorandum di intesa che riguardano le questioni chiave della disputa fra i due Paesi
Secondo i ricorrenti, mancano i presupposti per fare ricorso all’opzione dell’emergenza nazionale per la costruzione del muro con il Messico.
Il presidente Usa, Donald Trump, finisce nel mirino di sedici Stati degli Stati Uniti che hanno intentato una azione legale nei confronti dell’inquilino della Casa Bianca per la sua decisione di dichiarare un’emergenza nazionale per trovare i fondi per la costruzione del muro al confine con il Messico, perché viola la Costituzione. La causa è stata depositata