Stati Uniti pagina 43
A partire da oggi, le societĂ americane alzeranno il velo sui bilanci del secondo trimestre, mettendo in luce gli effetti negativi della pandemia da Covid.
Il numero dei decessi registrati negli Stati Uniti a causa del coronavirus ha superato quota 130mila, mentre una nuova ondata di casi sta colpendo il Paese accrescendo le critiche intorno alla gestione dell’emergenza.Il numero dei contagi complessivi negli Usa si sta avvicinando ai 3 milioni, il dato di gran lunga più elevato nella classifica globale
L’aumento dei contagi negli Stati Uniti ha spinto il capo economista di Goldman Sachs, Jan Hatzius, a ribassare le previsioni sul Pil americano: la contrazione attesa dalla banca d’affari è ora del 4,6% contro il calo del 4,2% previsto in precedenza. Non è cambiata, invece, la stima per la ripresa nel 2021, invariata al +5,8%.
Gli ordini alle fabbriche negli Stati Uniti sono aumentati dell’8% nel mese di maggio: si tratta di un netto recupero rispetto al -13,5% (rivisto) registrato ad aprile, benché al di sotto del +8,9% previsto dal consenso degli analisti.
Il grande pubblico ha imparato a conoscerlo solo da poco, ma nel mondo scientifico, è noto da decenni per suoi contributi nel campo della ricerca sull’AIDS
Nell’ultima settimana i contagi nel mondo sono aumentati del 14,93%: gli incrementi piĂą significativi si sono osservati ancora in Russia e Brasile
L’impatto previsto dalla societĂ di consulenza è pari a 7,8 miliardi di euro: soffriranno in particolare le esportazioni di macchinari e prodotti tessili
Dal 1900 a oggi sono stati otto i presidenti eletti dal partito Democratico, fra questi, anche i presidenti legati alle due Guerre Mondiali
Il disavanzo commerciale relativo alle sole merci degli Stati Uniti si è ampliato del 5,1% a maggio a causa del calo delle esportazioni a 74,3 miliardi dollari; lo ha comunicato il Dipartimento del Commercio. Gli analisti sondati da Marketwatch avevano previsto un ampliamento del deficit a soli 66,5 miliardi.Il report ha mostrato anche una riduzione
Le vendite di case esistenti negli Stati Uniti sono diminuite a maggio di un ulteriore 9,7% rispetto al mese precedente, a un ritmo destagionalizzato di 3,91 milioni di unità ; lo ha comunicato la National Assotiation of Realtors precisando che il calo su base annua è arrivato al 26,6% – il peggiore mai registrato dal 1982.