Stati Uniti pagina 174
L’offerta continua a essere in eccesso. Negli Stati Uniti le scorte di petrolio sono cresciute di 1,413 mila barili nell’ultima settimana, sopra le stime degli analisti che erano per una riduzione delle scorte di 1,363 mila di barili. I dati sono stati comunicati dall’EIA.I prezzi del petrolio sono sempre sotto pressione sui mercati, con il
Le società private statunitensi hanno creato 179 mila posti di lavoro nel mese di luglio, 9 mila in più delle previsioni raccolte da Reuters. Rivisti in rialzo di 4mila unità i dati del rapporto ADP di giugno, che hanno visto un incremento del personale aziendale di 176 mila posti.Sul valutario dopo il rapporto occupazionale il
NEW YORK (WSI) – Azzerati vertici del Partito democratico Usa. Tre alti funzionari lasceranno questa settimana i loro posti, dopo lo scandalo delle oltre 20mila email contro Bernie Sanders, hackerate e diffuse da Wikileaks.Si tratta del Ceo Amy Dacey, del responsabile finanziario Brad Marshall e di quello della Comunicazione Luis Miranda. Prima di loro a
Negli Stati Uniti i risparmi languono mentre gli americani continuano a spendere (+3,7% le spese personali a luglio su base annuale, ai massimi da maggio 2015. Questo nonostante il reddito sia cresciuto al ritmo più basso dal dicembre del 2013 (+2,7% rispetto all’analogo periodo del 2015).È questa la fotografia scattata dagli ultimi dati macro americani.
Dati contrastanti sul settore manifatturiero americano. L’indice ISM del settore è calato a 52,6 punti a luglio, contro i 53 previsti dagli analisti in media. A pesare sono state le contrazioni delle componenti nuovi ordinativi e occupazione.In precedenza è stato pubblicato il dato raccolto da Markit, sul Pmi dell’industria del manifatturiero statunitense, che si è
Crescita più che dimezzata nel secondo trimestre. Euro si rafforza sul dollaro, futures Usa estendono i ribassi. Incrementa i guadagni l’oro.
L’autore principale della relazione è tale Mark Zandi che ha donato 2,700 dollari alla campagna della Clinton lo scorso anno.
Il sondaggio condotto dall’Università del Michigan in cui è stata misurata la fiducia dei consumatori americani in luglio è calato a 90 punti dai 93,5 di giugno. Le stime erano per un risultato pari a 90,5 punti, mentre la lettura preliminare era risultata pari a 89,5 punti.
L’indice Pmi dell’area di Chicago è sceso a +55,8 punti nel mese di luglio, ma il risultato è stato superiore alle stime. Il dato sull’attività manifatturiera si confronta con i 56,8 punti del mese precedente e con le attese degli analisti che erano in media per un livello pari a 54 punti.
La maggiore economia al mondo ha visto una crescita del Pil dell’1,2% nel secondo trimestre, meno delle previsioni. Rivisti al ribasso i dati sui primi tre mesi dell’anno, con l’espansione che è stata quantificata al +0,8% e non più all’1,1% come riportato in precedenza.