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La produzione di petrolio dell’Arabia Saudita avrebbe toccato una media, nel mese di novembre, di 11,1-11,3 milioni di barili al giorno: lo ha dichiarato una fonte industriale anonima all’agenzia Reuters. Rispetto a ottobre sarebbe un incremento di circa 0,5 milioni di barili. Si tratta dell’output massimo mai raggiunto, anche se sarà necessario aspettare la fine
Pesanti ripercussioni in Borsa per i titoli oil dopo la caduta dei prezzi. Atteso taglio della produzione da parte dell’Opec il prossimo 6 dicembre
Secondo il quotidiano uno studio realizzato da un think tank saudita rivela come Mosca e Riad starebbero studiando la possibilitĂ di mandare in pensione l’Opec con l’ok di Trump.
Il collasso storico dei prezzi del petrolio, i cui prezzi hanno inanellato una striscia negativa di dodici sedute, ha riportato l’attenzione dei mercati sul settore delle materie prime e questo ha provocato perdite pesanti per il comparto in Borsa. Nelle ultime 48 ore poi il credito di General Electric è sceso su livelli da rating
La domanda di petrolio, nel 2019, sarà minore rispetto a quanto previsto in precedenza: lo afferma l’ultimo rapporto dell’Opec. Si stima una domanda di 1,29 milioni di barili al giorno, 70mila in meno rispetto a quanto previsto il mese scorso. Il timore di un calo dei prezzi del greggio potrebbe spingere il cartello dei Paesi
Il paese ha annunciato un taglio di 500 mila barili al giorno a partire da dicembre per tentare di recuperare le perdite del merse scorso
Da tempo le tensioni tra Arabia Saudita, leader ufficioso dell’Opec, e gli Stati Uniti non raggiungevano questi livelli: Trump potrebbe intraprendere azioni legali per manipolazioni dei prezzi
Debole Piazza Affari e Borse europee incerte ​nel giorno della riunione della Fed: i mercati si aspettano un rialzo dei tassi al 2-2,25%, i livelli massimi di 10 anni
La reticenza dell’Opec, che dopo il meeting in Algeria non ha dato chiari segnali, sarebbe fra le cause di un prossimo rincaro del petrolio.
Con il barile Brent avvicinatosi a quota 80 dollari, il presidente Usa, Donald Trump, ha deciso di lanciare un appello via Twitter al cartello dei Paesi produttori di greggio. “Noi proteggiamo i paesi del Medio Oriente, non sarebbero al sicuro per molto tempo senza di noi, eppure continuano a spingere per prezzi del petrolio sempre