Mediobanca pagina 26
L’Autorità bancaria europea ha promosso i piani di ricapitalizzazione presentati dagli istituti europei. Ma gli analisti del gruppo italiano: in Francia e Germania clima di “denial”.
Nemmeno uno “sfigato”. Forse una questione genetica, una sfida alle leggi della statistica. Compensi che i comuni mortali possono solo sognare. I nomi di queste “coincidenze”.
L’istituto di Piazza Cordusio starebbe lavorando con Mediobanca e Bank of America Merrill Lynch per mettere a punto l’operazione. Il numero esatto dipenderà da una serie di fattori. Annuncio atteso per il 14 novembre.
Conseguenza diretta del downgrade sul debito sovrano del nostro paese. Colpite Mediobanca, Bnl, Findomestic e Intesa SanPaolo, insieme alle controllate Banca IMI e BIIS, oltre alla Cassa di Risparmio di Bologna. Appello del presidente Abi.
Buy anche a Parigi e Zurigo, mentre Londra e Francoforte pagano dati macro negativi. Da due anni non si vedevano prezzi di borsa cosi’ economici. Riscatto delle banche: messe da parte le paure per gli effetti della tassa sulle transazioni finanziarie (Tobin Tax) proposta da Merkel e Sarkozy. La stampa boccia il piano franco-tedesco.
L’Europa respira: e’ la prima due giorni di guadagni delle ultime tre settimane. Arriva l’annuncio ufficiale della Consob. La manovra scattata oggi durerà 15 giorni. Analisti scettici sulla sua efficacia. Ma i mercati hanno bisogno di trasparenza e Piazza Affari ne giova. La Germania spinge per un divieto interamente europeo contro le operazioni di short-selling. D’accordo la Commissione Ue. Rendimenti BTP 10 anni al 5%.
Se valessero i nuovi limiti di età di Mediobanca, le grandi aziende italiane sarebbero decapitate. Andrebbero in pensione 40 tra presidenti e amministratori e 160 consiglieri. Le piu’ “vecchie” Rcs, Ubi e Exon, holding che controlla Fiat. Mediolanum: un membro del CdA sta per compiere 90 anni.
Piazza Affari peggiore in Europa. Ondata di sell, dopo che l’asta dei BTP decennali indicizzati all’inflazione ha messo in evidenza un balzo pauroso di 155 punti base nei rendimenti. Rialzi che rischiano di vanificare l’effetto della manovra del governo. Lo spread BTP/Bund torna sui massimi a quota 309, mentre continuano i sell sui bancari. Ubi Banca, Mediobanca e Unicredit sospese per eccesso di ribasso.
Banche ancora vendute, dopo la nota negativa di una importante banca d’affari (come anticipato venerdì da WSI). Unicredit, Banco Popolare, MPS perdono fino a -7%, Intesa SanPaolo crolla -9%. Forte balzo dello spread BTP/Bund e dei CDS.
Alert: dopo l’asta il differenziale tra i tassi punta verso l’alto, superando anche i 300 punti base. Rendimenti dei titoli a dieci tornano a salire fino al 5,881%, avvicinandosi pericolosamente al 6%, il record degli ultimi 14 anni testato giorni fa. Poi verso il finale scendono al 5,605%. Ma è sempre alta tensione.