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“Da sei mesi punto il dito contro le nuvole all’orizzonte. Adesso il tempo è sempre più instabile”, ha detto la direttrice del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, ma “non prevedo una recessione globale a breve termine: ci aspettiamo una ripresa nella seconda parte del 2019 e nel 2020, ma sia chiaro: l’atteso rimbalzo alla fine
Riprendono oggi i colloqui Usa-Cina per tentate di raggiungere un accordo sul fronte commerciale e mettere così la parola fine ad una guerra a colpi di dazi, che va avanti da quasi un anno.Secondo l’agenzia Reuters, sono arrivati a Pechino il rappresentante del commercio americano Robert Lighthizer e il segretario al Tesoro Steven Mnuchin. La novità,
Nei primi due mesi, utili giù del 14%. Male soprattutto auto e industria petrolifera
Nonostante le incertezze l’intesa è data al 90%. E gli effetti positivi sul mercato non tarderanno ad arrivare.
Notizie contrastanti sui negoziati tra i due Paesi deprimono le Borse: per il WSJ l’accordo sarà firmato a fine aprile.
Il presidente Usa: “se l’Ue non parla con gli Stati Uniti, imporremo nuovi dazi”. Il riferimento è quasi sicuramente alle importazioni di auto dall’Europa.
Cina vuole una visita ufficiale e solo quando saranno definiti gli ultimi dettagli: restano divisioni. Fallimento trattative non è prezzato dal mercato.
Lo ha detto il numero uno della Banca centrale cinese, replicando alle accuse Usa di svalutare lo yuan per aumentare le esportazioni.
Donald Trump ha espresso ottimismo sulle possibilità di stringere un accordo sul commercio con la Cina: “Se si farà, vedremo un grosso picco” sui mercati
La fine della guerra commerciale tra Ue e Usa ‘permetterebbe di ritrovare la fiducia’. Lo ha indicato la commissaria europea al commercio Cecilia Malstroem parlando all’universita’ di Georgetown a Washington.‘L’Europa è stata particolarmente colpita dall’imposizione di dazi sull’acciaio e sull’alluminio da parte americana: noi non pensiamo che le nostre esportazioni negli Stati Uniti costituiscano una