Germania pagina 122
I principali istituti economici tedeschi hanno rivisto al rialzo le loro previsioni di crescita economica del Pil tedesco al 1,5 per cento nel 2017 (dal 1,4 per cento) e al 1,8 per cento nel 2018. Lo rendono noto fonti citate da Reuters. .Â
Cresce oltre le attese il surplus della bilancia commerciale della Germania che è salito a 21 miliardi dai 18,9 di gennaio.
A febbraio la produzione industriale in Germania segna un +2,2% sopra le attese degli analisti che invece avevano stimato un calo.
Brusco calo nel mese di gennaio degli ordini dell’industria in Germania, che sono scesi del 7,4% rispetto al mese precedente (quando erano cresciuti del 5,2%) con un calo decisamente maggiore rispetto al 2,5% previsto dal mercato.Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Economia tedesco, si tratta della riduzione maggiore dal 2009. Rispetto allo stesso mese dell’anno
Con 55,6 punti raggiunti nel settore dei servizi la locomotiva europea non ha deluso le attese. Il risultato finale dell’indice PMI del terziario è una conferma della lettura preliminare. L’indice composito PMI della Germania si attesta così a 57,1 punti, a fronte di una stima preliminare di 57 punti che è anche quello che si
Esaminate conseguenze di un’uscita dall’euro e di un ritorno alle valute nazionali. “Solo questione di tempo prima che i mercati mettano in discussione ancora la sostenibilitĂ della zona euro”.
Balzo delle immatricolazioni di auto tedesche in marzo, che hanno beneficiato delle due giornate lavorative in più rispetto a marzo dell’anno scorso. Ne è risultato un rimbalzo di 11%.Lo riferisce una fonte di settore alla Reuters, poco prima della diffusione dei dati ufficiali, secondo cui marzo si è chiuso con un incremento a circa 360.000
Prosegue il momento positivo del settore manifatturiero della locomotiva europea. La Germania ha registrato in marzo il livello più alto da aprile 2011 sia dell’attività che della produzione manifatturiera. L’indice PMI si è attestato a 58,3 punti, come previsto, salendo dai 56,8 di febbraio.I nuovi ordini all’industria del settore manifatturiero tedesco hanno visto un risultato
La Germania pensa a possibili ritorsioni contro gli Stati Uniti, dopo la notizia circolata ieri sui dazi che Washington intende introdurre sulle importazioni di laminati d’acciaio da cinque Paesi dell’Ue. Secondo il ministro degli Esteri tedesco Sigmar Gabriel, Bruxelles dovrebbe considerare la possibilità di un ricorso all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto) contro gli Stati Uniti  in quanto
In calo in Germania il tasso di disoccupazione che scende al 5,8% dal 5,9% atteso, per il mese di marzo 2017.