Eurostat pagina 5
Rallenta nel mese di marzo l’inflazione in Italia. Secondo quanto reso noto oggi dai dati provvisori dell’ISTAT, la variazione annua dei prezzi al consumo, ha messo a segno un aumento dello 0,1% sia su base mensile sia su base annua in rallentamento dal +0,3% del mese precedente.La decelerazione è imputabile prevalentemente alla dinamica dei prezzi
Eurostat ha confermato il calo dell’inflazione nella zona euro a febbraio a 1,2% contro l’1,4% di gennaio e l’1,5% di un anno prima.Rallentamento anche nell’intera Ue, dove l’indice dei prezzi al consumo si attesta all’1,6% dopo 1,7% a gennaio; un anno prima era all’1,6%.Tassi annuali più bassi in Italia, 0,2% dopo 0,4% a gennaio (il
Nel mese di gennaio il tasso di disoccupazione nella zona euro, come rivela Eurostat, tocca il 7,4% come da attese e come la precedente rilevazione.Guardando a tutta l’Unione europea, il tasso di disoccupazione medio è rimasto stabile al 6,6%, minimo dall’avvio delle serie storiche nel gennaio del 2000.
A gennaio sale l’inflazione annuale della zona euro. Secondo quanto rende noto Eurostat, l’indice dei prezzi al consumo segna +1,4% contro l’1,3% di dicembre come da stime preliminari.Il dato core segna invece un aumento dell’1,1% come da stime.
Nel mese di dicembre 2019 la bilancia commerciale della zona euro segna 22,2 miliardi di euro contro i 19,2 della precedente rilevazione rivisti a 19,1 mld.Il dato reso noto da Eurostat supera le attese del consensus che avevano stimato 19,3 miliardi di euro.
Il PIL della zona euro nel quarto trimestre (stima preliminare) segna un aumento dello 0,1% contro lo 0,2% atteso.Il dato reso noto da Eurostat è in calo rispetto alla precedente rilevazione a +0,2%. IL PIL su base annua segna un aumento dell’1,0% contro +1,1% atteso e +1,2% precedente.
Secondo i dati Eurostat il rischio povertà per chi lavora in Italia è aumentato di 3 punti dal 2008 portandosi al quarto livello più alto in Europa
A dicembre il tasso di disoccupazione nella zona euro tocca il 7,4% contro il 7,5% atteso e come da precedente rilevazione.
Stabile come da stima preliminare l’indice finale sulla fiducia dei consumatori della zona euro che segna -8,1 punti.Come rende noto Eurostat, l’indice della fiducia economica tocca i 102,8 punti contro i 101,8 attesi, mentre la fiducia nei servizi tocca 11,0 punti contro 11,3 attesi.
Sale nel mese di novembre la produzione nel settore delle costruzioni nella zona euro che passa allo 0,7% su base mensile.Così rende noto Eurostat, secondo cui su base annua, la produzione nelle costruzioni ha mostrato un incremento dell’1,4%.