Cina pagina 208
Secondo Bloomberg in agosto Pechino ha superato Mosca, piazzandosi al quinto posto. Primi gli Stati Uniti, seguono Germania e Italia.
Dichiarazioni di Lacker della Fed di Richmond frenano gli entusiasmi. Manifattura rallenta in area euro: si punta su denaro gratis della Bce. Petrolio corre.
Nessuna rivendicazione, autoritĂ cinesi mute, ma sicuramente si tratta di atti criminali. Cause del malessere licenziamenti ed economia in frenata.
Il risultato è stato invece disastroso per chi ha scommesso sulla Borsa brasiliana o sul petrolio. GUARDA TABELLA PERFORMANCE.
Vista modesta ripresa nel 2016. Lagarde: tra le cause l’aumento dei tassi inevitabile in Usa e l’andamento lento dell’economia in Cina.
In settembre l’attivitĂ nelle fabbriche ha toccato il punto piu’ basso in sei anni e mezzo. Continua la preoccupante frenata della seconda economia al mondo.
FCA in prima linea. Energetici in controtendenza, salvo Eni. A Pechino chi osa esportare valute sarĂ punito. Spauracchio recessione deflativa in Eurozona e Giappone.
Ministro dell’Economia Padoan: porta aperta a capitali stranieri. Ma per attirarli Ue deve fare di piu’ per crescita ed innovazione.
Debiti aziende sono balzati da 4mila miliardi nel 2003 a 180mila miliardi nel 2014. Incrementi allarmanti in Cina e Turchia, peggio ancora in Sudamerica.
Banche centrali inefficaci, devono unire forze coi governi. Tassi tagliati 600 volte dal 2008. Risultato: gonfiati profitti di chi investe. Economia al palo.