Cina pagina 113
Il primo ministro Narendra Modi contrario al progetto cinese “One Belt One Road”
Proprio nel periodo in cui Usa e Cina sono impegnate in negoziati commerciali sempre più tesi, arriva una notizia che non farà piacere a Washington. Nel mese di maggio il surplus commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salito a 24,58 miliardi di dollari dai 22,15 miliardi ad aprile. Nei primi cinque mesi dell’anno, il dato è
PECHINO (WSI) – La Cina sta lavorando per cambiare il commercio globale di materie prime a proprio vantaggio.Negli ultimi mesi, riporta la Cnbc, le borse cinesi hanno aperto alcuni futures sulle materie prime per gli operatori internazionali. Il tutto per far sì che Pechino passi dall’essere acquirente a diventare produttore.
La Cina sta fronteggiando timori crescenti sul rischio di una valanga di default sui debiti da parte delle imprese: la banca centrale è ricorsa al suo strumento MLF (Medium-term Lending Facility) per iniettare una liquidità pari a 463 miliardi di yuan, l’equivalente di 72 miliardi di dollari.
In aprile il deficit commerciale Usa con l’estero si è ridotto a 46,2 miliardi da quota 50. Le attese erano per un dato pari a 49 miliardi di dollari. Le esportazioni sono cresciute dello 0,3% dopo il +2,2% del mese precedente, mentre le importazioni, complici probabilmente anche i dazi all’import di alcuni prodotti come alluminio
La fetta del mercato da $10.000 miliardi in mano agli stranieri è relativamente modesta: comparto punta a capitalizzare le iniziative delle autorità cinesi volte ad aprire agli investitori internazionali.
Fermo allo stesso livello di aprile l’indice PMI servizi della Cina a maggio.
Resta fermo nel mese di maggio il Pmi servizi in Cina. Lo rileva l‘istituto Caixin, secondi cui l’indice si è attestato a 52,9 punti come nel mese precedente e centrando il consensus. Un valore superiore ai 50 punti indica un’economia in espansione, mentre un valore inferiore rappresenta una fase di contrazione.
Al centro dei rapporti tra Usa e Cina, l’isola di Taiwan da tempo nelle mire di Pechino che ha intrapreso ua dura campagna per isolare Taipei dal resto del mondo.
Continua robusta la crescita dell’attività manifatturiera in Cina. Nel mese di maggio, l’indice Pmi calcolato da Ihs Markit e pubblicato dal gruppo di media Caixin, si è attestato a 51,1 il mese scorso, allo stesso livello di aprile, e leggermente superiore ai 51 a marzo. Va ricordato che un numero maggiore di 50 indica un’espansione dell’attività e