Spesometro: errori negli invii prima della scadenza

21 Settembre 2017, di Alessandra Caparello

MILANO (WSI) – Errori nella trasmissione dei dati al Fisco. Queste la denuncia che fa il Consiglio nazionale dei Consulenti del lavoro in merito all’invio dello spesometro, la comunicazione all’Agenzia delle Entrate delle fatture Iva il cui termine ultimo è stata prorogata al 28 settembre prossimo.

I Consulenti del lavoro hanno rilevato numerose difficoltà nella trasmissione dei dati attraverso Entratel, il sistema telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. In particolare professionisti ed intermediari hanno messo in luce come il sistema non riconosca le fatture emesse con più numerazioni, cosa che poi provoca i totali errati.

“Per quanto riguarda invece, le forniture multicliente o fornitore, che coinvolgono centinaia di soggetti, è stato fatto notare che il programma non consente né la modifica, né l’annullamento di una fattura da correggere né il rinvio della stessa collegata alla fornitura principale. Così, per impedire che il sistema cambi il nominativo del cliente e tutte le fatture legate alla fornitura base, è necessario annullare ogni singola fattura, non essendo possibile procedere con l’annullamento totale delle forniture multicliente”.

Ancora una volta quindi a ridosso della scadenza vengono alla luce problemi tecnici causando difficoltà non da poco agli operatori del settore.  Ma a intervenire è stato il viceministro all’Economia Luigi Casero. Parlando al Sole 24 Ore, Casero ha rassicurato i contribuenti, annunciando che questo primo invio dello spesometro, sarà in via del tutto sperimentale.

“Siamo in contatto quasi quotidianamente con il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili, che è il nostro referente per la categoria su diversi temi fiscali. In questi giorni sullo spesometro in particolare proprio per essere informati in tempo reale sulle difficoltà di applicazione di questo nuovo strumento. Grazie alle segnalazioni che ci hanno fatto abbiamo messo in atto correttivi, per esempio sugli errori bloccanti”.

In sostanza per l’invio dei dati sullo spesometro in scadenza il 28 settembre venturo, eventuali errori non dolosi no saranno tenuti in conto trattandosi di una prima applicazione. Poi con l’invio a regime, a marzo, le cose cambieranno e si spera che per quella data anche gli errori saranno cancellati.