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A soli tre giorni dalla rottura delle trattative con la spagnola Telefonica, prende forma l’accordo con Ntt DoCoMo, che per acquisire il 15% della divisione cellulare della società olandese spenderà 5 miliardi di euro.
Il Mibtel e il Mib30 subiscono le influenze americane, sia sul fronte del mercato azionario sia su quello monetario. Olivetti e Tecnost in rialzo, cadono Tim e Telecom. Bene industriali come Pirelli e Fiat. Prosegue l’ascesa di Acea.
Il forte ribasso di ieri a Wall Street rappresenta un’ipoteca sui corsi azionari nel continente. Gioca a sfavore anche l’attesa per la prossima riunione della Fed. Francoforte e Parigi negative; Londra e Zurigo sopra lo zero.
L’indice Dow Jones riesce a riportarsi in positivo all’ultimo minuto, mentre il Nasdaq, schiacciato da Cisco, accentua le perdite. Basso volume di scambi in attesa di una decisione della Federal Reserve sui tassi d’interesse.
Molte societa’, nonostante alcuni analisti prevedessero una ripresa del settore delle offerte pubbliche con il debutto sul mercato della divisione Wireless di AT&T, hanno posticipato o addirittura annullato il loro ingresso in borsa.
La societa’ leader nelle tecnologie per i network, attraverso le cui apparecchiature viene smistata la quasi totalita’ del traffico Internet, cade in borsa sulle valutazioni che mettono in dubbio la sua capacita’ di continuare a crescere.
Il primo costruttore aerospaziale del mondo ha scelto il suo nuovo direttore finanziario. prendera’ il posto di Debbie Hopkins, che ha abbandonato l’incarico dopo poco piu’ di un anno per passare a Lucent Technologies.
Perdono terreno telecomunicazioni, biotecnologie, semiconduttori, materiali da costruzione, editoria. In controtendenza, registrano un debole rialzo trasporti, petrolio e sanita’.
Secondo indiscrezioni di mercato, la societa’ guidata da Sergio Carbone e Alberto Lina dovrebbe iniziare il roadshow il prossimo 29 maggio. Nessuna indicazione e’ trapelata sinora sul prezzo del collocamento.
La diffidenza degli italiani per le carte di credito va scemando rapidamente: secondo le statistiche diffuse dalla Banca d’Italia il loro numero nel 1999 e’ aumentato di quasi un milione di unita’, a quota 6 milioni e 826 mila.