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Settore tecnologico, i 10 trend del 2019 e oltre

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Digital Transformation è la parola d’ordine delle strategie di sviluppo aziendali. Blockchain, 5G e Intelligenza Artificiale sono diventate alcune delle tecnologie più diffuse. Tutte e tre sono da coniugare con la direttiva GDPR per la privacy e i rischi e le questioni legati alla cybersecurity. Strategico poi è anche il ruolo della “coopetizione” sul mercato globale. Sono questi i principali grandi trend associati alle innovazioni tecnologiche del prossimo futuro che BDO ha individuato.

Incoraggiare la sperimentazione mitigando i rischi, far fronte alla sempre maggiore esigenza di velocità con provvedimenti ponderati che garantiscano la protezione dei dati sensibili, orientarsi nella crescente complessità di leggi e regolamentazioni globali e nazionali, favorire la crescita sui mercati internazionali in un contesto sempre più protezionista: sono queste le sfide che le aziende tecnologiche di oggi devono affrontare per riuscire a crescere in modo sostenibile, senza sacrificare gli obiettivi di business.

Come? BDO, organizzazione internazionale di revisione e consulenza aziendale, identifica i 10 trend che caratterizzeranno e guideranno il settore della tecnologia nei prossimi anni.

1. Il 5G diventerà il nuovo standard

Il 2019 si sta delineando come l’anno del 5G: dopo il suo debutto negli Stati Uniti lo scorso anno, gli operatori delle telecomunicazioni in tutto il mondo si sono adoperati per offrire questo nuovo standard ai consumatori. Quali vantaggi aspettarsi? Una velocità 100 volte maggiore rispetto al 4G e tempi di latenza più bassi, con risvolti positivi per le aziende come la semplicità di implementazione dell’IoT e il conseguente sviluppo dell’Industry 4.0. Con un aumento della connettività, della produttività e dei dispositivi WiFi-enabled, quello del 5G diventerà un mercato da 251 miliardi di dollari entro il 2025 (1).

2. Il GDPR è stato solo l’inizio

Il 2018 è stato l’anno del GDPR (General Data Protection Regulation) e ha portato a un aumento della consapevolezza in tema di privacy anche al di fuori dei confini europei. Rispetto all’anno precedente, infatti, il 52% degli utenti a livello globale si dichiara più preoccupato per la privacy dei propri dati online, e di questi il 74% guarda ai motori di ricerca e alle compagnie Internet come principale fonte di preoccupazione: il 63% degli utenti pensa inoltre che i social media abbiano troppo potere, a fronte di un 57% che lo attribuisce ai motori di ricerca (2).

3. Nuove regolamentazioni per aziende di ogni dimensione

Non solo i Big del tech, ma anche le realtà emergenti che si occupano di tecnologie innovative (droni, guida autonoma, IoT, ecc) dovranno attenersi a normative precise pensate per proteggere i mercati e i consumatori. Tra gli aspetti che vengono presi in considerazione: trasparenza, privacy, cybersecurity, neutralità della rete, antitrust e criptovalute.

4. La rivoluzione Blockchain

Si stima che entro il 2024 il mercato della Blockchain supererà i 16 miliardi di dollari di valore, con un tasso di crescita annuale composto che andrà oltre il 90%. Una crescita costante, iniziata già nel 2017 con investimenti in questo settore passati da 545 milioni a oltre 1 miliardo di dollari (3). Inoltre, ora che l’innovazione va di pari passo con la protezione dei dati e la verifica dell’identità, le soluzioni di Blockchain-as-a-Service (BaaS) troveranno terreno fertile per diffondersi.

5. La Digital Transformation non riguarda più solo l’IT

Sono finiti i tempi in cui la Trasformazione Digitale era vista come solo appannaggio del dipartimento IT aziendale. Al contrario, oggi è diventata un interesse primario di C-level la cui funzione non è specificamente legata all’IT: infatti, il 46% del Senior Management (CEO, CMO, COO, ecc) ha la responsabilità della strategia di Digital Transformation, contro il 31% di CIO/responsabili IT (4). Le aziende tecnologiche devono quindi essere preparate a interfacciarsi con figure non specializzate e a illustrare le potenzialità dei propri prodotti dal un punto di vista di business e non puramente tecnico.

6. Intelligenza Artificiale: due facce della stessa medaglia

Già nel 2018, IA e Cybersecurity sono andate di pari passo e hanno guidato la crescita del settore tecnologico, affermandosi come trend consolidato e destinato a crescere: se nel 2018 il mercato globale della cybersecurity valeva 152,7 miliardi di dollari, nel 2023 si prevede che arriverà a 248,3 (5). Analogamente, il valore del mercato dell’IA crescerà con un CAGR del 36%, arrivando a 18,1 miliardi di dollari entro il 2023 (6). Ma se da un lato l’Intelligenza Artificiale è un alleato strategico perché può fornire tecnologie di prevenzione e protezione contro il furto di dati, dall’altro può essere proprio l’IA a rendere possibili hack automatizzati in grado di carpire informazioni sensibili.

7. Le aziende tecnologiche per il Talent Gap

“I robot ci ruberanno il lavoro?”: se quella che sembrava essere la domanda del decennio prospetta una visione della realtà troppo semplificata, ciò che emerge dalle nuove tecnologie e dalle aziende che le propongono sono opportunità lavorative rinnovate. Se è vero che il 90% del tempo lavorativo può essere impattato dall’avvento di tecnologie intelligenti aumentate o automatizzate (7), è anche vero che Intelligenza Artificiale e Machine Learning offrono nuove opportunità lavorative ed economiche a chi è interessato ad adottarle e ad apprendere nuove competenze.

8. Quando tecnologia fa rima con filantropia

I Big del tech stanno prendendo sempre maggiore coscienza non solo dell’impatto che le loro tecnologie possono avere per il Pianeta, ma anche di come queste possano contribuire al benessere globale ed essere sfruttate per porre rimedio a problematiche di tipo umanitario. Un esempio? Google, Microsoft e Amazon hanno dato vita al “Famine Action Mechanism”, un sistema che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per monitorare fattori ambientali come disastri ambientali, siccità e dati sull’agricoltura per far fronte al problema della fame nel mondo.

9. La “coopetizione” è il nuovo must

Lo spirito di competizione, che ha a lungo dominato il rapporto tra le aziende del settore tecnologico, certamente non sparirà ma potrà accompagnarsi a un più sano spirito di “coopetizione”, che contribuirà al progresso globale con vantaggi enormi: maggiore innovazione nei prodotti e servizi, accesso a nuove risorse tecnologiche, maggiori opportunità di business, ottimizzazione della supply chain.

10. Le preoccupazioni destate dal rapporto USA-Cina

Gli Stati Uniti guardano con preoccupazione al mercato cinese, e se sul breve termine le tensioni commerciali tra USA e Cina possono portare a fluttuazioni nelle azioni delle aziende tecnologiche americane e a ritardi nella chiusura degli accordi, sul lungo periodo questo potrebbe avere impatti sull’intera supply chain, sui costi delle merci negli Stati Uniti e, infine, sull’economia globale.

“La strada che si sta aprendo davanti alle aziende del settore tecnologico è complessa, ma ricca di opportunità. Da un lato gli enti regolatori pongono restrizioni rigide per la tutela del mercato e dei consumatori, dall’altro invece le nuove tecnologie offrono strumenti innovativi per adattarsi a un mondo in continuo cambiamento – ha commentato Simone Del Bianco, Managing Partner di BDO Italia. – E sarà proprio il cambiamento la chiave per il successo: quelle realtà che riusciranno ad essere ‘disruptive’ nell’affrontare il contesto competitivo attuale, potranno rinnovarsi e crescere quindi in modo sostenibile.”


Fonte (1): Netscribes, Inc.
Fonte (2): 2018 Centre for International Governance Innovation (CIGI)-Ipsos Global Survey on Internet Security and Trust
Fonte (3): Global Market Insights
Fonte (4): 2019 BDO Middle Market Digital Transformation Survey
Fonte (5): MarketsandMarkets
Fonte (6): P&S Market Research
Fonte (7): Accenture’s 2018 “It’s Learning. Just Not as We Know It” Report