Sentenza Tercas, Nicastro: “Potevamo salvare le 4 banche”

22 Marzo 2019, di Alessandra Caparello

La sentenza del Tribunale Ue sul caso Tercas non ha sorpreso Roberto Nicastro, l’ex presidente delle quattro banche messe in risoluzione, Carife, Carichieti, Etruria e Banca Marche. Lo afferma lui stesso al Corriere della Sera.

La decisione della Commissione Ue su Tercas ha avuto un impatto enorme sulle scelte successive. E l’abitudine della direzione di Vestager di non mettere niente nero su bianco, influenzare le decisioni e chiedere che le controparti assumano impegni prima di dare il benestare, non funziona. Può dire che è colpa di Banca d’Italia quando altre strade sono chiuse dalle sue decisioni, ma il peso della Concorrenza è decisivo (…) La scelta su Tercas e quella di autorizzare la risoluzione delle quattro banche, con un bail in ante litteram crearono uno stress inutile e pernicioso.

Secondo Nicastro proprio la svalutazione dei crediti deteriorati delle quattro banche al 17,5% mise pressione sull’intero sistema, accelerando le crisi degli altri istituti: dalla venete al Monte dei Paschi.  Nicastro sottolinea che il dissesto di quelle banche non è certamente colpa della commissaria Vestager ma il non aver potuto usare il Fitd su Tercas e poi sulle quattro banche ha innescato la contaminazione a livello sistemico di una crisi che poteva essere gestita in modo pragmatico e circoscritto.

Le quattro banche non valevano neppure l’1% del settore in Italia. Eppure quell’episodio ha bloccato l’emissione di bond per tutto il sistema nel periodo seguente (…) Forse il Fitd per banca Etruria sarebbe bastato. In fondo le banche italiane hanno comunque pagato per quelle quattro banche, con il Fondo di risoluzione. Ma così abbiamo dovuto affrontare una vendita forzosa.