Borsa Milano debole. Caos mercati dopo Bce, report Usa e Opec

4 Dicembre 2015, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) –  Borsa Milano in lieve rialzo nel finale dopo la pubblicazione del report occupazionale Usa , che conferma le attese di un imminente rialzo dei tassi da parte della Fed nella riunione del prossimo 15-16 dicembre e le indiscrezioni riguardo all’Opec – secondo cui la produzione non solo non sarà tagliata ma sarà addirittura alzata – che provocano un tonfo dei prezzi del petrolio. Ftse Mib +0,12% a 22.021,36 punti. Tra i titoli, male soprattutto Mps, che chiude in flessione di quasi -3%.

Sullo sfondo, la delusione per l’annuncio della Bce , che ha scatenato nelle ore precedenti un sell off sull’azionario globale.

Gli investitori sono rimasti delusi nonostante Mario Draghi, nel corso della conferenza stampa, abbia annunciato una estensione del piano di QE di altri sei mesi fino al marzo del 2017 e l’inclusione, tra gli asset acquistabili, anche dei debiti regionali e locali. Tagliato il tasso sui depositi, dal -0,2% precedente al -0,3%. Ma alcuni analisti avevano sperato in una riduzione del tasso sui depositi maggiore, fino al livello di -0,40%. Saxo Bank ha parlato di decisione shock, mentre Capital Economics e Schroders hanno detto che Draghi si è giocato la reputazione.

Immediata la reazione del cambio euro-dollaro, che è schizzato fino a oltre $1,09, segnando il rialzo maggiore dal 2009, per poi ritracciare – ma lievemente – nella giornata di oggi.

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Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 20157:45

Proseguono gli acquisti sull’euro, che ha superato anche la soglia di $1,09, salendo nelle contrattazioni delle ultime ore fino a $1,0940. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 20157:48

La delusione per la Bce si abbatte immediatamente sui mercati asiatici, con l’azionario di Giappone e Australia che oscillano attorno ai minimi in tre settimane. Nikkei 225 cede oltre -2%, Sidney -1,46%, Shanghai -1,76%, Hong Kong -1,02%, Seoul -0,99%.

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 20157:50

Sul mercato valutario, dopo il forte balzo delle ultime ore, l’euro ritraccia, cedendo nei confronti del dollaro -0,17% a $1,0919. Rapporto dollaro/yen piatto a JPY 122,62. Euro/franco svizzero -0,10% a CHF 1,0848, Euro/yen -0,11% a JPY 133,93.

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 20158:32

Boom dei prezzi del petrolio, che sono schizzati al rialzo sia in attesa della riunione dell’Opec di oggi, che sulla scia dell’indebolimento del dollaro, successivo al rally dell’euro provocato dalla delusione per la Bce. A New York i futures sono in rialzo al di sopra della soglia di $41 al barile. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 20158:35

Il trend dell’azionario globale in corrispondenza con la performance dell’euro, che nella giornata di ieri è schizzato +3,1% nei confronti del dollaro, al ritmo più alto dal marzo del 2009.  Nel corso di questo trimestre, la moneta unica ha perso -5%, con gli investitori che hanno scommesso su misure più aggressive di quelle annunciate ieri da parte della Bce.

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:09

Dopo essere riuscita a riconquistare quota 22 mila punti persa ieri, nell’ambito di un selloff generalizzato sui mercati azionari, la Borsa di Milano fa segnare un timido rialzo dello 0,2% in area 22.022,02 punti.

Nei mercati creditizi gli spread dei titoli ad alto rendimento si stanno allargando negli ultimi mesi, un chiaro segnale che gli investitori danno per scontata una stretta monetaria in Usa. I bond e gli strumenti finanziari a essi legati sono destinati a calare ancora di prezzo. 

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:13

Mentre è iniziato il summit dell’Opec, il cartello dei maggiori produttori di petrolio, a Vienna, i prezzi del greggio sui mercati Usa del Wti sono ancora bassi, poco sopra l’area dei $40 al barile. Come si vede nella tabella sotto i membri del blocco stanno perdendo molti soldi.

La flessione del 40% dele quotazioni del Brent negli ultimi 12 mesi ha spinto il greggio sotto il tasso di break-even. Vale per tutti e 12 i paesi dell’Opec.

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Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:16

In una seduta molto volatile, con gli investitori innervositi dalla delusione per le misure intraprese da Mario Draghi. il listino Ftse MIB ha virato in territorio negativo e al momento cede lo 0,12% a 21.968,67 punti. Non dovrebbero comunque esserci grandi scossoni prima di conoscere il contenuto del reporto occupazionale Usa di novembre.

Sui corsi azionari in Italia grava la performance sottotono dei bancari e in particolare delle popolari. In netta controtendenza invece gli industriali, con FCA e CNH Industrial che mettono a segno progressi superiori ai due punti percentuali.

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:24

Mentre è iniziato il summit dell’Opec, il cartello dei maggiori produttori di petrolio, a Vienna, i prezzi del greggio sui mercati Usa del Wti sono ancora bassi, poco sopra l’area dei $40 al barile. Come si vede nella tabella sotto i membri del blocco stanno perdendo molti soldi.

La flessione del 40% delle quotazioni del Brent negli ultimi 12 mesi ha infatti spinto il greggio sotto il tasso di break-even. Vale per tutti e 12 i paesi dell’Opec.

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Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:36

Piazzandolo in prima pagina, il quotidiano City AM ha accusato Mario Draghi di aver rovinato le speranze di un rally di Natale in Borsa. Il titolo dell’articolo è “The Grinch”, con riferimento al film diretto da Ron Howard con Jim Carrey che interpreta il ruolo di un mostro verde che detesta il Natale.

mariogrinch

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:48

Piazzandolo in prima pagina, il quotidiano City AM ha accusato Mario Draghi di aver rovinato le speranze di un rally di Natale in Borsa. Il titolo dell’articolo è “The Grinch”, con riferimento al film diretto da Ron Howard con Jim Carrey.

mariogrinch

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:49

Piazzandolo in prima pagina, il quotidiano City AM ha accusato Mario Draghi di aver rovinato le speranze di un rally di Natale in Borsa. Il titolo dell’articolo è “The Grinch”, con riferimento al film diretto da Ron Howard in cui Jim Carrey interpreta un mostro verde che detesta il Natale.

mariogrinch

Daniele Chicca 4 Dicembre 201511:53

Sul valutario, continua il momento positivo dell’euro. Goldman Sachs si è vista costretta a rivedere i target sul cambio con il dollaro dopo aver interpretato in malo modo la riunione della Bce. 

La banca Usa, che ha completamente sbagliato le previsioni sulle prossime mosse della Bce, aveva scritto ai suoi clienti che l’euro avrebbe finito per scivolare sulla parità rispetto al biglietto verde. Il balzo della moneta unica non deve aver fatto piacere agli analisti della potente banca d’affari.
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Daniele Chicca 4 Dicembre 201512:06

In una seduta molto volatile, con gli investitori innervositi dalla delusione per le misure intraprese da Mario Draghi. il listino Ftse MIB ha virato in territorio negativo e al momento cede lo 0,12% a 21.968,67 punti. Non dovrebbero comunque esserci grandi scossoni prima di conoscere il contenuto del rapporto occupazionale Usa di novembre.

Sui corsi azionari in Italia grava la performance sottotono dei bancari e in particolare delle popolari. In netta controtendenza invece gli industriali, con FCA e CNH Industrial che mettono a segno progressi superiori ai due punti percentuali.

Daniele Chicca 4 Dicembre 201512:19

L’elemento più importante in chiave operativa di mercato del report occupazionale, insieme alla riunione dell’Opec il vero market mover di giornata e forse del mese, è come sempre il numero di nuovi posti di lavoro creati in novembre, i salari orari e il tasso di partecipazione alla forza lavoro.

Per il primo elemento, un qualsiasi numero a sei cifre che inizi con un due sarebbe da considerarsi positivo per lo stato di salute del mercato occupazionale. Le previsioni degli analisti spaziano molto e vanno da 130.000 unità a un ben più solido livello di 275.000.

US non-farm payroll

Daniele Chicca 4 Dicembre 201513:25

A metà seduta il listino Ftse MIB riagguanta quota 22 mila punti (a 22.012,20 punti, +0,07%). Il progresso è però molto timido: tutto si deciderà con la pubblicazione del report sul lavoro Usa tra un’ora circa. 

Tra i singoli, spicca il balzo di Finmeccanica (+2,27%) che giova del giudizio positivo di Deutsche Bank. Poco intonate le banche e nettamente contrastate le popolari. Mps è in flessione dell’1%, Mediobanca dello 0,8%, mentre salgono il Banco Popolare (+1,56%) e Bpm (+0,6%). 

Sul valutario l’euro resta forte a 1,088 dollari dopo il balzo della vigilia (1,0884 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 133,76 yen (130,55) mentre il dollaro/yen si attesta a 122,82 (123,08).

Tra le materie prime, fari sull’andamento del petrolio nel giorno della riunione dell’Opec. Vienna che viste le divergenze interne potrebbe concludersi con un nulla di fatto e un aumento condizionale dei barili prodotti dal 2016. . Il future Wti con scadenza a gennaio viaggia in rialzo dell’1,53% a 41,71 dollari al barile.

Daniele Chicca 4 Dicembre 201513:28

A metà seduta il listino Ftse MIB riagguanta quota 22 mila punti (a 22.012,20 punti, +0,07%). Il progresso è però molto timido: tutto si deciderà con la pubblicazione del report sul lavoro Usa tra un’ora circa. 

Tra i singoli, spicca il balzo di Finmeccanica (+2,27%) che giova del giudizio positivo di Deutsche Bank. Poco intonate le banche e nettamente contrastate le popolari. Mps è in flessione dell’1%, Mediobanca dello 0,8%, mentre salgono il Banco Popolare (+1,56%) e Bpm (+0,6%). 

Sul valutario l’euro resta forte a 1,088 dollari dopo il balzo della vigilia (1,0884 ieri in chiusura). La moneta unica vale inoltre 133,76 yen (130,55) mentre il dollaro/yen si attesta a 122,82 (123,08).

Tra le materie prime, fari sull’andamento del petrolio nel giorno della riunione dell’Opec. Vienna che viste le divergenze interne potrebbe concludersi con un nulla di fatto e un aumento condizionale dei barili prodotti dal 2016. . Il future Wti con scadenza a gennaio viaggia in rialzo dell’1,53% a 41,71 dollari al barile.

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:29

Ftse Mib ancora in calo, cede -0,52% a 21.880,82 punti. Tra i titoli scambiati sul listino, in deciso calo Mps -2,53%. Male tra i bancari anche Bper -1,32%, mentre sono in rialzo BPM e soprattutto BP con +1,01%. Debole Intesa SanPaolo +0,26%, male Unicredit che cede oltre -1%. Tra i titoli di altri settori Enel -0,73%, Cnh Industrial +0,91%, Eni che sconta il crollo del petrolio e cede -1,21%, Finmeccanica +1,36%, molto male Ferragamo con -2,71%, Tenaris giù -1,82%, bene Unipol +2,61%. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:34

Stando alle indiscrezioni di un delegato – in attesa della conferenza stampa del cartello – l’Opec avrebbe raggiunto un accordo per stabilire un nuovo tetto di produzione pari a 31,5 milioni di barili al giorno, rispetto al precedente tetto di 30 milioni di barili. Questo, dopo l’adesione dell’Indonesia, che ha portato di fatto la produzione attuale ad attestarsi proprio al livello di 31,5milioni di barili. Il fatto che la produzione dell’Opec, invece di essere tagliata, avrà un tetto massimo ancora più alto, ha scatenato forti smobilizzi sulle quotazioni del petrolio, con i futures scambiati sul Nymex di New York precipitati di nuovo al di sotto della soglia di $40 al barile. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:39

I futures sul petrolio scambiati a New York cedono -2,07% a $40,23 al barile, Brent -1,35% a $43,25 al barile. Oro in forte rialzo, +0,93% a $1,072,02 l’oncia. Di seguito il balzo dell’oro e l’andamento dall’annuncio di ieri della Bce. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:42

Reso noto il report occupazionale Usa, che ha messo in evidenza una creazione di nuovi posti di lavoro di 211.000 unità a novembre, meglio delle attese, e molto meglio di quel numero che il numero uno della Fed reputerebbe sufficiente, pari ad appena 100.000 unità. Il dato di ottobre è stato rivisto al rialzo a +298.000 unità contro il rialzo di 271.000 unità precedentemente comunicato. A novembre il tasso di disoccupazione è rimasto fermo al 5%, in linea con le attese. Di seguito il grafico dei cambiamenti mensili della creazione di nuovi posti di lavoro. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:44

Irrisorio l’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro degli Stati Uniti, salito dal minimo in 38 anni del 64,2% al 64,5%. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:47

Dopo il forte rally di ieri, l’euro ritraccia lievemente, in calo -0,13% nei confronti del dollaro a $1,0926. Il dollaro beneficia del report occupazionale Usa migliore delle stime e sale anche nei confronti dello yen, +0,29% a JPY 122,97. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:48

Focus sul mercato dei titoli di stato, con lo spread BTP-Bund a 10 anni che scende -1,52% a 93,90 punti base, a fronte di tassi sui BTP +0,66% all’1,62% e tassi sui Bund +3,78% allo 0,68%. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:53

Guardando attentamente al report occupazionale, si evince che una nota stonata è rappresentata dal balzo dei posti di lavoro part time, saliti a novembre di 319.000 unità a quota 6,1 milioni di unità. Il rialzo è stato il più forte dal settembre del 2012. 

Laura Naka Antonelli 4 Dicembre 201515:59

Le speculazioni su un imminente rialzo dei tassi Usa da parte della Federal Reserve hanno portato i tassi sui Treasuries Usa a due anni a balzare al massimo in cinque anni. Embedded image permalink