Schauble: verso forme di condivisione del debito

28 Giugno 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – La Germania è pronta a misure di breve termine contro la crisi dell’euro. Lo afferma al Wall Street Journal il ministro dell’economia e delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble.

In una intervista esclusiva, Schaeuble spiega che la Germania potrebbe voler muoversi prima del previsto per accettare una responsabilità condivisa del debito dell’eurozona e appoggerebbe misure a breve termine, per risolvere i problemi acuti di finanziamento di alcuni governi dell’area.

“Siamo pronti di andare fino al punto necessario per ottenere un appoggio ad un accordo durevole in Europa”.

La Germania “potrebbe accettare alcune forme di mutualizzazione del debito non appena sia convinta dell’irreversibilità di un controllo europeo sui bilanci nazionali.

Schaeuble apre allo scudo anti-spread proposto da Mario Monti. Nell’intervista al Wsj tra le misure possibili cita infatti acquisti diretti dei titoli di Stato attraverso i fondi di salvataggio europei Efsf e Esm.

Intanto, a poche ore dal vertice di Bruxelles, una fonte governativa tedesca ha fatto sapere che l’eurozona ha a disposizione “un raffinato strumentario”, costituito ad esempio dall’EFSF e dall’ESM che sono “a disposizione” dei paesi che dovessero averne bisogno. La fonte rispondeva a una domanda sulla aspettative italiane su uno scudo antispread.

“E’ esagerato andare in panico per i tassi sui titoli di Stato italiani e spagnoli”. Secondo la fonte, “dobbiamo imparare in Europa a sfruttare in maniera adeguata gli strumenti che abbiamo, e che sono stati ratificati”. Secondo la fonte c’é infatti “una ampia varietà di strumenti a disposizione” da usare come strumento antispread, come l’EFSF (European Financial Stability Facility, il fondo per salvaguardare la stabilità finanziaria fornendo assistenza, con fino a 440 miliardi di euro (ma dopo il salvataggio di Irlanda e Portogallo ne sono disponibili solo 250 circa). L’ESM, il meccanismo di stabilità europeo, sostituirà tra breve l’EFSF, e sarà complessivamente dotato di circa 750 miliardi di euro.

“Il gabinetto tedesco ha stabilito la possibilità di una Tobin Tax, ritenuta necessaria. Questa la posizione della Germania, non è affatto cambiata da ieri”. Lo ha detto una fonte governativa, in vista del vertice di Bruxelles, rispondendo a una domanda sulla posizione italiana, sì a Tobin tax in cambio di misure antispread.