Sardegna, debacle M5S ma Di Maio assicura: “Governo stabile”

26 Febbraio 2019, di Alessandra Caparello

Il centrodestra conquista la Sardegna con la Lega leader indiscussa.  E’ Christian Solinas il nuovo presidente della Regione Sardegna, dopo aver stravinto le elezioni regionali con quasi il 48% delle preferenze, sostenuto da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.

Mentre ci si aspettava un risultato a doppia cifra, il Movimento Cinque Stelle con il suo candidato Francesco Desogus si ferma al 9,4%. Una nuova disfatta per i pentastellati dopo quella in Abruzzo e iniziano a circolare voci insistenti che mettono a rischio la tenuta del governo. Il vicepremier Luigi Di Maio si affretta a dire che l’esecutivo non cambia e va avanti per la sua strada.

Il Movimento 5 stelle è vivo e vegeto. Io non vedo nessun problema per il governo e tra l’altro il governo è al lavoro sui dossier più importanti stanno arrivando decine di migliaia di richieste su Quota 100 e allo stesso tempo stiamo lavorando a mettere in piedi quello che è il piano per le start up innovative che presenteremo il 4 marzo a Torino, un miliardo di euro per le idee innovative. Per il governo non cambia niente. Spero che per la Sardegna possa cambiare qualcosa ma se governano queste ammucchiate è un po’ difficile.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’altro vicepremier, Matteo Salvini, il vincitore di questa tornata elettorale. Intervistato a ‘Quarta Repubblica’ su Rete 4 il ministro dell’Interno afferma:

A livello nazionale non cambia nulla perché è un dato locale. Nella vita si vince e si perde. Si tratta di lavorare. Non bisogna esaltarsi quando si vince e non bisogna fasciarsi la testa quando si perde. Comunque non mi sento più forte io e Luigi non deve sentirsi più debole. (…) Dalle politiche a oggi se c’è una cosa certa è che su sei consultazioni elettorali, la Lega vince 6 a zero sul Pd. Anche in Sardegna, dopo il Friuli, il Molise, Trento, Bolzano e l’Abruzzo i cittadini hanno scelto di far governare la Lega. E come in Abruzzo anche in Sardegna è la prima volta che ci presentiamo alle Regionali. Grazie a tutti quelli che hanno deciso di darci fiducia. Non penso che ormai si possa parlare di voto di pancia di paura o di frustrazione: non saranno mica scemi tutti gli italiani che votano Lega”.