Salva banche, Padoan: “le responsabilità sono private”

15 Dicembre 2015, di Alberto Battaglia

ROMA (WSI) – Il sistema bancario italiano, in seguito all’intervento delle autorità politiche, rimane forte e solido. Lo ha affermato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan ai microfoni di Radio Anch’io. “Il governo sta facendo tutto il possibile per salvaguardare i depositi e i posti di lavoro”.

È stato istituito un fondo di solidarietà da 100 milioni di euro per intervenire a difesa dei sottoscrittori di obbligazioni subordinate che hanno subito perdite ingenti nell’operazione di salvataggio. Le perdite complessive degli obbligazionisti sono state calcolate a 329 milioni di euro. “Ci preoccuperemo di salvaguardare le persone più deboli” e quelle che erano incoscienti del rischio cui andavano incontro, ha detto il ministro.

Gli organi di vigilanza, Consob e Banca d’Italia, che nelle ultime ore non si sono assunte la responsabilità per quanto accaduto ai quattro istituti bancari salvati (e a numerosi loro risparmiatori), riscuotono la fiducia di Padoan e del governo: “le responsabilità sono state individuali, nel sistema bancario” e “non si mettono in discussione” gli operati di Consob e Bankitalia.

Chi parla di mancanze tali per cui si sarebbe potuto agire diversamente “finge d’ignorare che nel frattempo le regole europee sono profondamente cambiate”, ha dichiarato il ministro, riferendosi ai requisiti più restrittivi che la Bce ha disposto per aumentare la solidità del sistema bancario.

Quanto allo smaltimento dei crediti deteriorati (210 miliardi) il ministro ha difeso l’operato del governo su quanto già disposto per facilitare tale alleggerimento sui bilanci bancari, inoltre “la solidità del sistema bancario italiano è dimostrata dal fatto che una recessione che ha portato via il 210% del Pil non ha reso necessari gli ingenti interventi pubblici come in altre parti d’Europa”.