Salone di Ginevra 2019, le 8 novità elettriche anti Tesla

6 Marzo 2019, di Daniele Chicca

Al Salone di Ginevra di quest’anno, che apre le porte al pubblico il 7 marzo 2019, l’elettrico la farà da padrone. Qui di seguito sono riportate sette nuove auto che saranno presentate al Palexpo e che la stampa ha potuto visionare in anteprima. Nuove vetture di classe hi-tech che fanno un tuffo nel futuro, ma con un richiamo estetico al passato e in particolare agli Anni 60.

Il Salone di Ginevra, la cui prima edizione risale al 1905, è uno degli avvenimenti cruciali dell’anno per il settore automobilistico. Sono ben 220 gli stand in cui i maggiori gruppi fabbricanti e designer di vetture al mondo presentano i loro nuovi modelli e apparecchiature. Sono circa 900 le auto in esposizione ogni anno.

L’auto sportiva e di classe elettrica di Piëch

La casa svizzero-tedesca, con sede a Zurigo e Monaco, ha presentato il suo primo modello di punta: Mark Zero. Si tratta di una vettura sportiva 100% elettrica che si ricarica all’80% in meno di cinque minuti e garantisce 500 km di autonomia. L’auto è leggera e veloce e ha un design che ricorda un po’ la Porsche.

Il prototipo presentato alla stampa pesa soltanto 1.800 chili grazie all’utilizzo di materiali speciali. “Abbiamo avuto l’idea tre anni e mezzo fa”, spiegano al La Tribune de Geneve i confondatori Rea Stark Rajcic e Toni Piëch. “Volevamo una sportiva che fosse adatta al 21esimo secolo, con l’eleganza degli Anni 60 e 70”. Il suo prezzo si aggirerà tra i 150mila e i 170mila euro.

Il Buggy verde di Volkswagen

È soltanto un prototipo e non saranno messo in commercio prima del 2023 ma diventerà il simbolo della nuova era elettrica di Volkswagen. La ID Buggy rappresenta, secondo la casa tedesca, “la libertà, il piacere, lo spirito degli Anni 60“, dice Frank Welsch, responsabile dello sviluppo tecnologico dell’azienda.

Il progetto della “auto da spiaggia a zero emissioni” è ancora in fase embrionale. Si tratta di un modello evolutivo, in divenire, destinato a simboleggiare la polivalenza della nuova piattaforma elettrica del colosso di Wolfsburg. “I prossimi anni Volkswagen presenterà una serie di modelli elettrici, come minibus, SUV, Crossover o anche limousine”, ha fatto sapere Welsch.

L’autonomia media delle auto elettriche targate Volkswagen come la e-Golf è di 300 km, ma la famiglia ID arriverà a 500 km. Il chief operating officer Ralf Brandstätter riferisce che l’obiettivo di vendite nel 2025 è di un milione di auto elettrici l’anno.

Il concetto Q4 e-tron di Audi

Audi si è mossa per tempo con la sua serie e-tron. Il SUV a quattro ruote motrici è giunto già alla sua quinta versione. È dotato di una batteria da 125 kW/h, ricaricabile all’80% in meno di 230 minutes, e un’autonomia di 50 km. “È un assaggio di quello che sarà la quinta edizione della gamma di veicoli elettrici che inizieremo a produrre nel 2020”, spiega Audi.

È il primo modello della casa automobilistica a basarsi sulla piattaforma modulare MEB (Modular Electrification Platform) di Volkswagen. Anche gli altri modelli elettrici dei brand Seat (El-Born) e Skoda (Vision iV) – anch’essi presentati a Ginevra – ne saranno dotati. In tutto si parla di 27 auto da qui al 2021.

La Q4 e-tron si pone come obiettivo quello di fare concorrenza alla Tesla Y, il SUV che Elon Musk intende presentare al pubblico il 14 marzo 2019. L’obiettivo di Audi è chiaro: “nel 2025, un’auto venduta su tre sarà elettrica”, ha dichiarato Bram Schot, presidente del CdA del gruppo.

La 208 elettrica di casa Peugeot

La nuova Peugeot 208 presentata al Salone di Ginevra simboleggia invece l’irruzione dell’elettrico nella gamma di piccole auto. Il segmento B è uno dei pilastri del mercato automobilistico in Europa. E il modello 208 – che sarà proposto sia con motore diesel, benzina o 100% elettrico – è una delle vetture più popolari.

La e-208 rivendica una autonomia di 340 km, inferiore a quella della diretta concorrente Renault Zoé. In Francia, il prezzo si aggirerà intorno ai 25.000 euro, se si detrae il bonus governativo di 6000 euro previsto dall’ecotassa. Anche in Italia è in vigore una misura simile. Peugeot, che ha lanciato anche la 508 elettrica, ha però criticato alcune delle ultime iniziative delle autorità.

L’elettrificazione del mercato rispecchia le misure draconiane e i limiti ecologici che imporrà l’Unione Europea alle case automobilistiche l’anno prossimo, con tanto di multe pesanti. La decisione di ridurre del 40% el emissioni di C02 è un “diktat contro l’industria europea, che mette in pericolo le 13 milioni di persone che lavorano nel nostro settore”, accusa Carlos Tavares, patron di Peugeot-Citroën (PSA) in un’intervista concessa a Le Figaro lunedì scorso.

Le auto elettriche sono una buona soluzione, secondo il presidente dell’Associazione dei costruttori europei di auto. “Bisogna accelerare in questa direzione, ma come per tutte le fasi di accelerazione, c’è un limite e secondo me l’abbiamo oltrepassato“, ha detto con tono minaccioso.

Polestar 2, l’anti Tesla di Volvo

Forse il modello più realisticamente in grado di concorrere con le Tesla di quelli presentati al Salone di Ginevra è l’auto Polestar di Volvo. Un anno dopo la Polestar 1, una coupé ibrida da 600 cavalli, la divisione premium di Volvo ha alzato il velo sulla Polestar 2: destinata a concorrere con il Tesla Model 3 (sul commercio in diversi paesi d’Europa tra cui la stessa Svizzera da due settimane).

Questa berlina completamente elettrica ha una autonomia di 500 km, grazie a una batteria di 78 kWh, con una potenza da 408 cavalli. Siamo sui livelli e numeri leggermente inferiori a quelli delle auto Tesla. In confronto il Model 3 si dice abbia 530 km di autonomia, infatti. Tesla può contare su una rete eccellente di super ricaricatori di batterie, ma la Polestar 2 viene venduta con una caricatore da 11 kW incluso ed è compatibile con le stazioni di ricarica rapida fino a 150 kW.

La Tesla è nota per avere un solo schermo touch-screen per tutti i comandi di guida. La Polestar è dotata di una tecnologia «phone-as-key», che permette di accendere l’auto senza il bisogno di chiavi o pulsanti particolari. La tecnologia trasforma infatti lo smartphone in una chiave di accessione grazie a una app dedicata.

Vedrà la luce sul mercato non prima di inizio 2020. Prima con le versione di alta gamma (59.900 euro), poi in un secondo momento con le vetture più abbordabili sui 39.900 euro. Una Model 3 costa almeno 56.400 mila euro in Italia nel suo modello di base. In Francia grazie all’ecobonus si scende a 60.300, per esempio. Ma il gap di prezzo è notevole.

e.Go, la piccola anti Honda

La nascita di piccole case automobilistiche elettriche degli ultimi anni diventa più comprensibile se si tiene conto dal fatto che in un’auto elettrica quello che conta non è il motore bensì la batteria. Günther Schuh, studente universitario tedesco che ha lanciato il brand e. GO.

Dopo un investimento di 17 milioni di euro nello sviluppo dei suoi modelli e 35 milioni nella sua fabbrica a Aix-la-Chapelle, e. Go produrrà quest’anno 3.000 auto da città. Il modello e.GO Life costerà 15.900 euro. “Abbiamo concepito l’auto pensando alle batterie piccole ed efficienti”, spiega Schuh. Le batterie a grande capacità non saranno mai a buon mercato. La startup è anche la società madre di una serie di minibus autonomi da 15 posti (vedi foto), fabbricati in partnership con il gruppo ZF.

Da parte sua Honda promette di lanciare una gamma al 100% elettrica nel 2025, come ha spiegato Tom Gardner, vice presidente di Honda in Europa. Una delle auto della serie è la “E”, che si basa su un concetto presentato già due anni fa e che ricorda da vicino le prime Honda Civic. I modelli si potranno prenotare a partire da quest’anno.

Battista, l’hypercar tutta italiana di Pininfarina


Al Salone di Ginevra c’è spazio anche per l’Italia. Pininfarina ha presentato qui l’hypercar elettrica più potente mai realizzata nel nostro paese. La Battista è in vendita la prezzo esorbitante di 2 milioni di euro per ogni esemplare. Negli stabilimenti di Cambiano ne verranno prodotte esclusivamente solo 150.

Sotto il profilo delle prestazioni, il motore ha 1.900 cavalli. Consente di raggiungere in due secondi i 100 km/h. La velocità massima è fatta segnare a 350 km/h. L’autonomia, solitamente tallone d’Achille delle supercar elettriche, è di 450 km grazie a una gigantesca batteria istallata di 120 kWh di capacità.

Dal punto di vista estetico, il design è mozzafiato. Sono stati Carlo Bonzanigo, direttore del team dedicato al design di Pininfarina Spa, e Luca Borgogno, capo designer di Automobili Pininfarina, a idearlo. Pininfarina è famosa per il design delle sue auto e la Battista non delude da questo punto di vista.

“Alcuni dei tratti ricordano fortemente le Ferrari, ma questo è dato anche dal fatto che molte di quelle vetture furono prodotte in collaborazione con quest’azienda”, scrivono quelli di Tom’s Hardware.

EQV: il mini van elettrico di Mercedes

Il minivan elettrico di Mercedes-Benz EQV è dotato di un motore da 200 cavali ed è in grado di percorrere 249 miglia di distanza con una ricarica

L’EQV è il nuovo concept di minivan elettrico (di lusso) con 400 km di autonomia mostrato da Mercedes al salone di Ginevra. Daimler lancerà sul mercato il modello entro la fine dell’anno. Secondo la casa automobilistica tedesca l’EQV sarà “la prima monovolume al mondo nel segmento premium a presentare un sistema di trasmissione puramente elettrico”.

Il minivan elettrico di Mercedes-Benz EQV è dotato di un motore da 200 cavali ed è in grado di percorrere 249 miglia di distanza con una ricarica.