Ryanair: continua la bufera

13 Dicembre 2017, di Francesco Puppato

Non c’è pace per Ryanair. Dopo essere recentemente (settembre ed ottobre) finita al centro della turbolenza legata alle condizioni contrattuali cui sottopone i suoi piloti, sfociata in una raffica di scioperi, la situazione sembra non volersi stabilizzare.

I piloti irlandesi e tedeschi hanno infatti indetto uno sciopero per il 20 dicembre, proprio a ridosso delle festività natalizie così da poter creare maggior scompiglio.

Il sindacato tedesco dei piloti, il Vereinigung Cockpit, ha chiesto l’applicazione del contratto collettivo di lavoro; questo fa sì che da ora in avanti lo sciopero potrebbe iniziare in qualsiasi momento, con lo scopo di appunto di far rispettare la contrattazione collettiva nella regolamentazione di condizioni di lavoro e di retribuzione eque per i piloti.

Ingolf Schumacher, presidente del sindacato, dice che Ryanair effettua un dumping sociale sistematico e spinge per far partire uno sciopero di successo.

In Irlanda, contemporaneamente, i piloti legati alla sigla Ialpa rimarranno volontariamente inattivi dopo che la compagnia ha imputato la cancellazione di 20mila voli a dei problemi regolamentari.

Non è differente, inoltre, lo scenario in Italia, dove anche in questo caso il sindacato chiede l’applicazione del CCNL e l’Anpac ha programmato uno sciopero del personale Ryanair dalle 13:00 alle 17:00 del 15 dicembre.

Ryanair, che oltretutto deve vedersela con la crescente concorrenza (l’ultima nata nel settore è Joon, filiale di Air France che punta ad accaparrarsi quote di mercato nel segmento low-cost), da parte sua rifiuta tuttavia la rappresentanza sindacale, dicendo che preferisce negoziare direttamente con i dipendenti.