Rimbalza Wall Street, aiutano Ifo tedesco e promesse Fed

22 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

New York – La borsa statunitense reagisce positivamente ad alcune buone notizie giunte dall’Europa e alle promesse della Federal Reserve, che continuera’ a sostenere la ripresa economica, almeno fino a quando la voragine aperta nel mercato occupazionale verra’ rimarginata. Chiusura in rialzo quindi per Wall Street, col Dow Jones che guadagna lo 0,86% a 14.000,65 punti e il Nasdaq lo 0,97% a 3.161,82 punti. Bene anche l’indice S&P’s 500 in rialzo dello 0,88% a 1.515,60 punti. Dopo la chiusura dei mercati americani l’euro viene scambiato a quota 1,3186 sul dollaro.

Aiuta la performance positiva degli altri mercati e in particolare l’ottimismo seguito alla pubblicazione, in Germania, dell’indice Ifo, balzato a 107,4 a febbraio, al valore più alto degli ultimi dieci mesi.

Sullo sfondo, l’attenzione dei mercati globali è rivolta alle elezioni italiane, con gli investitori che continuano a scommettere su Pier Luigi Bersani come prossimo premier italiano. Tuttavia, nessuno nasconde l’elevato rischio di un governo instabile, e la cautela è un diktat in queste ultime ore. Gli italiani si recheranno alle urne domenica e lunedì, 24 e 25 febbraio.

Si ha poi la sensazione, parlando di mercati in senso stretto, che le Borse europee, così come anche i prezzi delle case degli Stati Uniti, siano cresciuti troppo, e che la Fed puo’ essere ritenuta colpevole della formazione di bolle speculative in queste due categorie di asset. Insomma, i recenti rialzi sarebbero totalmente sconnessi dalla realtà e non rappresenterebbero affatto i fondamentali dell’economia.

L’indice S&P 500 riparte da valori vicini ai massimi degli ultimi cinque anni; da inizio anno il listino ha guadagnato +5,4%, beneficiando non solo dell’accordo in extremis raggiunto dal Congresso Usa e dal presidente americano Barack Obama sul fiscal cliff, ma anche degli utili migliori delle attese. Delle società scambiate sullo S&P 500 che hanno pubblicato finora i bilanci, il 72% circa ha battuto le attese sugli utili, mentre il 65% ha superato le previsioni sulle vendite.

Lo S&P 500 è calato però -0,6% alla vigilia, scontando i timori degli investitori sulla possibilità che la Fed possa allentare le proprie manovre di politica monetaria espansiva. La rassicurazione arriva oggi, con James Bullard, presidente della Federal Reserve di St. Louis, che ha affermato che la politica monetaria della Banca centrale Usa rimarrà “accomodante” per “molto tempo” ancora. Negli ultimi due giorni, lo S&P 500 ha perso -1,9% del suo valore.

“I mercati stanno recuperando dalle vendite di ieri, grazie all’indice Ifo tedesco, balzato al massimo degli ultimi 10 mesi – ha commentato in una email riportata da Bloomberg Andreas Lipkow, senior strategist dei mercati presso Kliegel & Hafner, a Berlino – Le elezioni italiane sono molto importanti e daranno nuove indicazioni per la prossima settimana”.

Tra i titoli bene Hewlett Packard, dopo che il colosso dei computer ha reso noto stime sui profitti del secondo trimestre fiscale superiori al consensus.

Bene anche Aig, dopo il bilancio migliore delle stime.

In ambito valutario, l’euro -0,20% a $1,3162, dollaro/yen +0,17% a JPY 93,26.

I commodities, i futures sul petrolio virano in rosso, calando -0,19% a $92,66 al barile, mentre le quotazioni dell’oro arretrano -0,18% a $1.574,20 l’oncia. Tassi sui Treasuries a 10 anni in calo di 0,011 punti all’1,964%.