Renzi: “Basta cultura folle dell’austerity”

29 Luglio 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – “Bisogna smetterla con questa cultura dell’austerity che ci ha fatto tagliare da 40 a 20 miliardi di euro di investimenti pubblici. Una follia”. Così il premier Matteo Renzi parlando accoratamente all’inaugurazione tra Umbria a Marche del quadrilatero delle Statali. Il premier non usa mezzi termini e punta il dito contro la logica dell’austerity che per anni ha ridotto gli investimenti pubblici del paese.

“Il messaggio di oggi, al di là dei numeri degli investimenti è che abbiamo smesso con i rinvii. Siamo pieni di aziende, se noi come governo rimuoviamo gli ostacoli burocratici e portiamo infrastrutture mi dite chi è in grado di competere con la qualità italiana? L’opera pubblica è un messaggio al paese: si fanno, si smette di rinviare, si sbloccano opere per sbloccare il paese. Questo è un messaggio per il turismo e per l’economia. Questa strada è il paradigma di un modello diverso di futuro per l’Italia. Rimettendo a posto l’Italia diamo una chiara direzione di marcia all’Ue: oggi non è solo l’inaugurazione di una strada, l’Italia chiude i conti con le cose rimaste a mezzo e può andare in Ue a dire che bisogna investire di più nelle infrastrutture e chiudere con l’austerity che ha tagliato gli investimenti. “Dal 2012 al 2013 siamo arrivati a 2 0 miliardi di euro. Una follia economica, una follia culturale, una follia sociale, una follia politica. E’ stata una follia accettare quel principio”.

Il premier poi invita al gioco di squadra, “quello che serve anche all’Italia”.

“Io non dico che tutto va bene. Dico che se ciascuno di noi fa la sua parte, le cose possono finalmente andare meglio. E voi, come Arena, siete un simbolo e un segnale a livello mondiale. Questo è quello che serve all’Italia: ciascuno fa un pezzettino e ci crede”.