Rating al rialzo e spread giù, Credit Suisse vede rosa per l’Italia

26 Aprile 2021, di Alessandra Caparello

Rating al rialzo e spread giù, Credit Suisse vede rosa per l’Italia

Le prospettive economiche italiane sono migliorate negli ultimi mesi e con l’accelerazione della campagna vaccinale, il governo inizierà gradualmente a riaprire il paese nelle prossime settimane.

Al contempo il governo si aspetta ora che il deficit di bilancio aumenti all’11,8% nel 2021, dopo il 9,5% nel 2020, il più alto della zona euro. Di conseguenza il debito salirà probabilmente al 163% del PIL nel 2021, dal 157% nel 2020.
La sostenibilità del debito comunque non è un problema in questa fase come affermano gli esperti di Credit Suisse.
Le prospettive di crescita più elevate combinate con condizioni finanziarie molto  accomodanti aiuteranno il paese a far fronte ai futuri obblighi di pagamento. Inoltre, l’Italia sarà anche il più grande beneficiario del Fondo di recupero (NGEU) e i fondi, spesi nell’arco di sei anni saranno fondamentali per la futura traiettoria di crescita del paese.

Rating atteso in rialzo e maggiori investitori in arrivo

Secondo gli esperti della banca elvetica, le migliori prospettive di crescita potrebbero portare ad aggiornamenti del rating quest’anno, che a loro volta potrebbero attrarre più investitori.

Dopo S&P che venerdì  ha mantenuto invariato a BBB il rating dell’Italia, confermando anche la prospettiva sul merito di credito a ‘stabile’, sarà la volta di  DBRS il 30 aprile, Moody’s il 7 maggio, e Fitch Ratings  il 4 giugno.
Le revisioni precedenti hanno avuto luogo all’inizio dell’ondata invernale, quando le incertezze sulla vaccinazione erano ancora alte, e prima che Draghi fosse nominato premier. Ma secondo CS, le prospettive sono migliorate significativamente da allora.

Nel complesso, gli aggiornamenti del rating (se confermati), in particolare da Moody’s e/o Fitch, che attualmente valutano l’Italia solo una tacca sopra il livello junk (spazzatura), contribuirà ad aumentare l’attrattiva e l’appeal del paese per gli investitori.

In sostanza secondo Credit Suisse, le agenzie potrebbero alzare il rating dell’Italia e questo favorirebbe un ulteriore abbassamento dello spread.

Nel complesso, le prospettive favorevoli per l’Italia giustificano un’ulteriore riduzione del premio di rischio collegato ai BTP e dovrebbe portare a una una compressione dello spread rispetto al resto dell’Europa (…) Con questo in mente,  gli analisti tecnici ribadiscono la loro visione di restringimento dello spread sia per lo spread Italia/Germania a 10 anni che Italia/Spagna a 10 anni.