Rally di Natale? Sta avvenendo esattamente il contrario

11 Dicembre 2018, di Alessandra Caparello

Il 2018 sta per concludersi e i titoli americani sono sulla buona strada per registrare il loro peggior dicembre da 16 anni a questa parte. Così Hussein Sayed, chief market strategist at FXTM. L’S&P 500 è sceso del 4,6% dall’inizio del mese, e se rimarrà ai livelli attuali fino alla fine dell’anno finirà per segnare il peggior risultato dal 2003.

Né le dichiarazioni ascoltate dai responsabili politici della Federal Reserve, né la tregua commerciale tra il presidente americano Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping hanno fornito segnali di sollievo ai mercati finanziari. Ad ottobre il selloff è stato dovuto principalmente ai timori di una politica di inasprimento della Fed, rientrato dopo che il presidente Jerome Powell ha parlato di tassi  “appena sotto” il livello neutro. Nel mese di dicembre l’arresto del Chief Financial Officer di Huawei Meng Wanzhou in Canada, in seguito a una richiesta di estradizione negli Stati Uniti, ha creato una nuova serie di preoccupazioni in merito al fatto che la tregua tra Cina e Usa possa concludersi prima dei 90 giorni concordati. Il tutto inserito in un contesto in cui l’economia globale sta subendo un rallentamento e qui arriva la grande minaccia dice l’analista.

I mercati obbligazionari sono stati più precisi dei mercati azionari nel prevedere i rallentamenti economici.

Il riferimento è all’appiattimento della curva dei rendimenti Usa avvenuto la scorsa settimana che preoccupa gli investitori perché non indica necessariamente che una recessione è imminente, è un segnale di avvertimento molto importante.