Borsa Milano volatile, fa +1%. Mps -12%, sospesa

19 Gennaio 2016, di Laura Naka Antonelli

MILANO (WSI) – Borsa Milano positiva sul finale, guadagna un punto percentuale, anche se rimane nel mirino degli investitori, non solo stranieri, che nelle ultime sessioni sono tornati ad attaccare l’Italia e le banche. Il sentiment positivo sostenuto anche dal (seppur solo momentaneo) balzo dei prezzi del petrolio ha riportato gli acquisti sul Ftse Mib.

I prezzi del petrolio hanno infatti riportato un forte rally nelle ore precedenti, riagguantando la soglia di $30 al barile, con il Brent balzato anche oltre +5%, prima di vedere azzerare i rialzi in seguito alla decisione dell’Iran di tagliare i prezzi dei barili venduti in Europa. Entrambi i contratti hanno notevolmente ridotto i guadagni, assestandosi in area $30.

Proprio il rally in mattinata delle quotazioni del greggio ha permesso stamane all’indice di riferimento dell’azionario europeo, lo Stoxx Europe 600, di riportare i guadagni maggiori delle ultime quattro settimane, dopo che le vendite degli ultimi giorni avevano fatto scivolare il suo valore al minimo in più di un anno.

Sul mercato valutario, l’euro cala sotto $1,09; dollaro/yen si riavvicina invece a JPY 118.

Acquisti sui mercati asiatici, nonostante l’ennesimo dato negativo arrivato dal fronte macroeconomico della Cina. Questa volta si tratta della prova del nove delle condizioni economiche della seconda economia al mondo: il Pil, che nel quarto trimestre del 2014 è salito a un ritmo del 6,8%, contro il +6,9% del terzo trimestre e in linea con le attese di Reuters. Nell’intero 2015, la crescita è stata del 6,9%, contro il +7,3% del 2014, e al ritmo di espansione più debole dal 1990.

Tokyo in rialzo+0,55%, Shanghai balza oltre +3%. Ma l’indice di riferimento dell’azionario asiatico, l’MSCI Asia Pacific Index, è in calo -10% dall’inizio del 2016.

 

 

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Il Liveblog è terminato

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 20169:31

Partenza sprint per Piazza Affari, con l’indice Ftse Mib che sale nell’arco di pochi minuti +2,40% a 19.134,48 punti. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 20169:31

Acquisti su Mps (per cui la Consob ha disposto oggi il divieto di vendite allo scoperto), che balza +5,29% a 0,806 euro. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 20169:36

Tra gli altri titoli bancari scambiati sul Ftse Mib: Bper +3,37%, BPM +2,94%, BP +2,21%, Ubi Banca +3,58%, Unicredit +2,26%, Mediobanca +2,82%, Intesa SanPaolo +3,91%. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 20169:39

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund a 10 anni in ribasso -1,42% a 107,69 punti base, con i tassi sui BTP decennali +0,13% all’1,56% e i tassi sui Bund tedeschi +3,74% allo 0,48%. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201610:42

Il divieto di vendite allo scoperto su Mps non basta. Il titolo viene di nuovo bersagliato dalle vendite ed entra in asta di volatilità con un tonfo teorico superiore a -8%. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201611:21

Il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le sue previsioni di crescita per l’economia globale dei prossimi due anni. L’Fmi ha anche avvertito che la ripresa dalla crisi finanziaria potrebbe deragliare, nel caso in cui le economie non riuscissero a gestire le sfide più importanti. Le stime sul Pil mondiale sono state tagliate -0,2% per il 2016 e il 2017 rispetto alle previsioni che erano state formulate appena tre mesi fa. Nell’aggiornamento al World Economic Outlook, si prevede ora un rialzo del Pil +3,4% quest’anno e +3,6% nel 2017. L’Fmi ha invitato le banche centrali a continuare ad alimentare la crescita, appellandosi contestualmente ai ministeri delle Finanze affinché sostengano, ove possibile, la spesa per gli investimenti. L’istituzione di Washington ha anche avvertito che una “ondata di rifugiati” sta mettendo sotto pressione l’Unione europea, aggiungendo che è necessario agire per fare in modo che i migranti trovino posti di lavoro. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201611:26

Inatteso rialzo dell’inflazione nel Regno Unito. L’indice dei prezzi al consumo è salito a dicembre +0,1% su base mensile, in linea con le attese. La sorpresa è sul trend su base annua, che è stato pari a +0,2%. Si tratta della crescita maggiore dal gennaio del 2015, e superiore alle attese di un incremento +0,1%. Immediata la reazione della sterlina, che ha testato i massimi intraday sul dollaro e l’euro. In particolare, nei confronti della valuta Usa, si è rafforzata a $1,4340 contro i $1,4320 precedenti il dato; sull’euro, è passata da 76p a 75,82p. 

UK inflation trend
Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201611:33

Nel mese di dicembre, l’inflazione dell’Eurozona è salita +0,2% su base annua, in linea con le attese. Su base mensile, la performance è stata invariata. Il dato di novembre è stato rivisto al ribasso su base annua da +0,2% inizialmente comunicato a +0,1%. I livelli sono in ogni caso decisamente inferiori rispetto al target stabilito dalla Bce e pari al 2%. Dennis de Jong, managing director presso UFX.com, fa notare che “i dati sull’inflazione fanno pensare che il piano di stimoli rinnovato di Mario Draghi non sta producendo ancora gli effetti desiderati, e che il target del 2% è ancora molto lontano. Il livello ai minimi record dei prezzi del petrolio, insieme alla volatilità in Cina e in altre aree, sta facendo sentire il suo peso sulle economie principali del mondo, e il caso dell’Eurozona non è diverso. Con un piano di stimoli (il QE) in corso e l’assenza di un vero margine di manovra sui tassi di interesse, Draghi sta esaurendo tutte le opzioni e ora deve sperare che la presenza di contanti extra nelle tasche dei consumatori grazie ai bassi prezzi del petrolio si riversi sull’economia per alimentarne la crescita”. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201611:46

Maurice Obstfeld, responsabile economista dell’Fmi afferma che ci sono chiaramente pressioni deflazionistiche nell’Eurozona, e prevede per questo motivo che la BCE lancerà nuovi stimoli di politica monetaria accomodante. L’esperto ha anche affermato che l’economia Usa è apparsa più debole di quanto atteso dalla Fed, quando a dicembre il Fomc ha deciso di alzare i tassi di interesse. La gravità delle turbolenze sui mercati è stata tuttavia minimizzata. “Si sa che i mercati finanziari hanno reagito in modo eccessivo, in passato”. Obstfeld ha aggiunto che l’Fmi non intravede quegli scenari estramamente negativi che i mercati sembrano anticipare e che i prezzi del petrolio dovrebbero sostenere i consumatori. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201611:49

L’Ufficio di Statistica del Regno Unito ha reso noto che nel mese di novembre i prezzi delle case sono saliti +0,8% su base mensile e +7,7% su base annua, al massimo in 10 mesi. Intanto in Germania è stato diffuso l’indice Zew. L’indice che misura il sentiment economico della Germania è sceso dai 16,1 di dicembre ai 10,2 di gennaio, meglio comunque degli 8,2 attesi da Reuters. 

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201612:01

Nervosismo sulla Borsa di Milano, con l’indice Ftse Mib che sale +0,46% a 18,772,18 punti. In evidenza il crollo senza fine di Mps che buca anche la soglia di 0,70 euro, precipitando quasi -11% a 0,6835 ed entrando in asta di volatilità. Congelata al ribasso anche Banco Popolare , con calo teorico -9,95% a 9,365 euro. Bper -6%, BPM -2,88%. Bene Intesa SanPaolo +0,68%, mentre UNicredit fa -5,14% e Ubi Banca -1,55%. Tra i titoli di altri settori Eni +2,34%, Ferrari +3,16%, FCA +1,63% , Luxottica +2,72%, Stm +1,97%, Poste Italiane -1,76%, Unipol -2,83%.

Laura Naka Antonelli 19 Gennaio 201613:16

Acquisti scatenati sui mercati petroliferi, con il contratto WTi che balza +2,31% a $30,10 e il Brent che vola oltre +5,5% a $30,14 al barile. Oro sotto pressione, -0,43% a $1.084,97 l’oncia. Recupero Borsa Milano, che sale +1,30% a 18.929,50 punti, con Mps e altre banche ancora sotto attacco. 

Daniele Chicca 19 Gennaio 201617:51

Inutile il divieto di vendite allo scoperto sul titolo Mps imposto dalla Consob. Le quotazioni della banca senese vengono di nuovo bersagliate dagli smobilizzi, il titolo è stato sospeso al ribasso con un tonfo teorico di quasi -12%, sfondando anche la soglia di 0,70 euro. Al momento, le quotazioni scivolano a 0,674. Ieri aveva perso il 15%.

Pioggia di vendite anche sugli altri titoli bancari: anche Banco Popolare è stato congelato al ribasso, con una flessione teorica di circa -7%. Unicredit perde quasi -4%, tiene invece Intesa SanPaolo.

Il Ftse Mib ha chiuso in rialzo dell’1,04% a 18.880,52 punti. Il listino azionario viene sostenuto in generale dal rialzo dei settori. energetici ed industriali. Gran balzo di Telecom Italia, secondo titolo migliore dopo Ferrari. La casa di Maranello chiude a oltre +8%. Acquisti sostenuti anche su Yoox, CNH Industrial e Stm.