Produttività e politiche distributive: esiste un trade off?

17 Gennaio 2019, di Angelantonio Viscione

Secondo l’ISTAT, tra il 1995 e il 2017 la produttività del lavoro in Italia è cresciuta dello 0,4%, contro una media dell’Unione europea dell’1,6%. Esistono diverse ragioni per spiegare la bassa produttività di un’economia e, tra tutte queste, gli economisti mainstream tendono ad attribuire la responsabilità soprattutto allo Stato e al suo intervento “distorsivo” nelle economie di mercato.

Ad esempio, l’economista Riccardo Puglisi, redattore de lavoce.info ed editorialista del Corriere della Sera e Linkiesta, in un tweet attribuisce a quelli che definisce “egualitarismo sciocco” e “keynesismo sciocco” la responsabilità principale della bassa produttività italiana.

Dietro il suo commento si celano fiumi di teorie di macro economia d’ispirazione neoclassico-liberista che ci aiutano a capire perché – in fin dei conti – non può essere l’egualitarismo – sciocco o smart che sia –  il nemico numero uno della produttività. […]

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