Ritardare l’età della pensione: perchè rimanere di più al lavoro

18 Giugno 2021, di Alberto Battaglia

In una delle scene più toccanti di Nomadland, la pellicola premiata quest’anno con l’Oscar come miglior film, il tema della pensione viene raccontato in uno dei suo risvolti più angoscianti.
Quando si arriva lasciare il lavoro, è questa l’esperienza di uno dei personaggi del film, la propria ora potrebbe essere già drammaticamente vicina. Anticipare la pensione oppure ritardarla? Non ci sono soluzioni giuste a prescindere: come ogni scelta di vita, infatti, anche quella di rimandare il pensionamento presenta pro e contro.

Dal punto di vista strettamente economico – sul quale vale la pena fare calcoli a tavolino – ci sono varie ragioni per prendere in considerazione una vita lavorativa più lunga, soprattutto se si considerano di piani pensionistici privati o organizzati autonomamente.

La società specializzata in pianificazione previdenziale PensionBee, ha riassunto alcuni motivi per i quali può valere la pena rinviare il pensionamento.

  1. L’aspettativa di vita si sta allungando. Il risparmio accumulato per la terza età dovrà essere sufficiente a mantenere il tenore di vita atteso per un crescente numero di anni.
    La paura di vivere più a lungo dei propri risparmi può essere affrontata all’origine con un sforzo lavorativo supplementare, in grado di creare un cuscinetto di sicurezza più consistente – laddove questo sia effettivamente necessario.
  2. Il risparmio avrà più tempo per crescere. Il fattore tempo è uno dei più importanti nel calcolo finale delle performance. Attraverso il meccanismo dell’interesse composto, più anni si mettono a disposizione del risparmio, più gli interessi prodotti potranno essere consistenti.
  3. Ci sarà più tempo per massimizzare i ritorni, prima di optare per strategie meno rischiose. Alcuni anni prima del pensionamento è saggio ridurre la possibilità che un crollo dei mercati possa intaccare il valore del risparmio proprio nel momento in cui ci serve. Si tende a ridurre la componente azionaria, ad esempio nei 5-10 anni precedenti all’età di pensionamento attesa.
    Più in là si sposta quest’ultima, però, più anni potranno essere sfruttati investendo nelle asset class più rischiose e redditizie. Senza, però, sacrificare il periodo di transizione verso la liquidità e altre forme di investimento meno volatili.