Pop Bari: Sileoni (Fabi), commissariamento è base per risanamento

14 Dicembre 2019, di Massimiliano Volpe

Sul commissariamento della Banca Popolare di Bari deciso da Bankitalia a causa di grosse perdite sul patrimonio di vigilanza è intervenuto anche il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni secondo il quale è necessario tutelare occupazione in territorio già colpito da crisi ex Ilva mentre per il progetto di una banca d’investimento vanno coinvolti i dipendenti.

«Il commissariamento della Banca Popolare di Bari deciso ieri dalla Banca d’Italia assicura all’istituto le basi per procedere a un opportuno risanamento.
Ora è essenziale valutare le responsabilità e le “complicità” di quanti hanno contribuito a portare il gruppo in questa grave situazione di dissesto. Attendiamo il decreto-legge, altro tassello fondamentale per puntellare il futuro del gruppo.

Il provvedimento che il governo sta valutando per risolvere la crisi dell’istituto è importante non solo per proteggere il risparmio e i depositi dei clienti, ma anche per garantire l’occupazione.

Vanno infatti tutelati 3.200 lavoratrici e lavoratori di quella banca, in un territorio, peraltro, già alle prese con altre difficoltà, a cominciare dall’ex Ilva.
In ogni caso, per quanto riguarda il progetto di banca d’investimento, a cui pensa lo stesso governo, è indispensabile il coinvolgimento dei dipendenti» ha precisato Sileoni.

 

Nel frattempo il piano di salvataggio messo a punto dal Governo Conte prevede una sorta di nazionalizzazione parziale con l’intervento della banca pubblica Mediocredito Centrale (Mcc) e del Fondo Interbancario di tutela dei depositi (Fitd).
Il governo dovrebbe versare 250 milioni in Mcc, che a sua volta li userà per l’aumento da 800 milioni-1 miliardo dell’istituto pugliese.