Pop Bari: intervento lampo dal FITD entro fine anno o gennaio

20 Dicembre 2019, di Alessandra Caparello

Mettere in sicurezza Banca Popolare di Bari con un intervento lampo di 400 milioni di euro targato Fondo interbancario. E’ il Sole 24 ore che parla di un intervento lampo del Fondo interbancario che insieme a Mediocredito Centrale dovrà risolvere l’emergenza della banca pugliese.

Pop Bari: esborso dal Fitd entro fine anno?

Secondo quanto riporta il quotidiano di Confindustria, i tecnici del fondo e gli advisor (Kpmg per il Fitd, Mediobanca e Oliver Wyman per la banca) starebbero vagliando le modalità più efficaci per realizzare l’operazione che potrebbe prendere la forma di una sottoscrizione di un bond subordinato At1 oppure di un versamento in favore della società in conto futuro aumento di capitale.

Per quanto riguarda la tempistica si parla di un esborso entro fine anno o gennaio. Il tutto sarebbe supervisionato dalla Bce, che pur non essendo direttamente responsabile della vigilanza dell’istituto sta comunque monitorando con massima attenzione la vicenda.

Procura apre indagine per truffa aggravata

Intanto sarebbero decine i nuovi fascicoli d’inchiesta con l’ipotesi di truffa aggravata  aperti dalla Procura di Bari sulla base delle denunce depositate quasi ogni giorno negli uffici giudiziari dai risparmiatori della Banca Popolare di Bari. Si configurerebbe ipotesi di truffa in quanto, stando alle denunce e alla ipotesi accusatoria, i dirigenti dell’istituto di credito non avrebbero sufficientemente informato i clienti dei rischi connessi all’acquisto dei titoli. A tal proposito il recente rinnovo del contratto nazionale dei bancari, siglato tra i sindacati e l’Abi, prevede una stretta per le pratiche commerciali.

Viene cioè inserito il Protocollo del febbraio 2017, sottoscritto dalle organizzazioni sindacali e l’Abi  nel contratto nazionale e ciò si traduce nel fatto che in banca ci saranno maggiori protezioni sia per i lavoratori sia per i clienti per quanto riguarda la consapevolezza nelle scelte di investimento e l’acquisto di prodotti finanziari. In aggiunta, per i bancari il mancato raggiungimento di budget e obiettivi di vendita, non intaccherà le valutazioni delle loro prestazioni lavorative.

Il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, commenta la firma del nuovo contratto:

Per la prima volta il contratto nazionale tutela, oltre ai dipendenti, anche i consumatori grazie all’inserimento dell’accordo sulle politiche commerciali che consentirà una condivisione sui prodotti venduti allo sportello e un controllo diretto sulle pressioni commerciali.