Polizze, da Antitrust procedimenti su UnipolSai, Generali e Allianz per Rc Auto

2 Dicembre 2020, di Massimiliano Volpe

Polizze, da Antitrust procedimenti contro UnipolSai, Generali e Allianz per Rc Auto

L’Antitrust ha reso noti di aver avviato procedimenti istruttori nei confronti di tre compagnie: UnipolSai, Generali e Allianz per presunte pratiche commerciali scorrette nella fase di liquidazione dei danni da sinistri Rc auto.

Lo scorso 26 novembre sono state condotte ispezioni nelle sedi delle tre società, in collaborazione con il Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Polizze, i rilievi dell’Antitrust

Secondo quanto rilevato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato le tre compagnie assicurative avrebbero realizzato una pratica commerciale aggressiva, ostacolando il diritto dei consumatori danneggiati ad accedere agli atti dei fascicoli dei sinistri attraverso comportamenti dilatori, ostruzionistici o di ingiustificato diniego alle istanze presentate.
In tal modo, esse non avrebbero consentito ai titolari dei risarcimenti di conoscere la modalità di gestione della propria richiesta e i criteri di quantificazione della cifra proposta.

Ma non solo. Generali e Allianz avrebbero attuato anche una ulteriore pratica commerciale aggressiva, consistente nell’ostacolare l’esercizio dei diritti che derivano dal contratto di assicurazione nelle polizze Rc Auto, richiedendo documentazione ritenuta necessaria per la liquidazione del danno – nonostante fosse stata già trasmessa al liquidatore della compagnia o fosse già nella sua disponibilità – e violando i tempi previsti dalla legge per l’espletamento della procedura liquidativa.

Infine UnipolSai e Generali avrebbero attuato una pratica commerciale ingannevole, non indicando i criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell’offerta risarcitoria o delle motivazioni sottese al rifiuto del risarcimento stesso.
Una condotta che, se verificata, non consentirebbe ai danneggiati di decidere se accettare la proposta della compagnia o rifiutarla.