Rc auto: con il lockdown calano i sinistri. Ivass: “Compagnie rimborsino i consumatori”

18 Giugno 2020, di Alessandra Caparello

Con il lockdown e la riduzione forzata della circolazione è fortemente calata la frequenza dei sinistri, stimato in circa il 50 per cento dall’Ivass. Così il presidente Daniele Franco nelle considerazioni annuali sull’attività svolta dall’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni stimando un risparmio medio per ogni polizza che va dai 36 e 41 euro.

Da qui, afferma Franco, “se i dati confermeranno la riduzione dei sinistri e, quindi, dei costi per le imprese, ci attendiamo che le misure di ristoro agli assicurati si estendano”. Cosa significa? Che le assicurazioni restituiscano una parte del premio Rc auto, forniscano servizi aggiuntivi o altre misure di “ristoro immediato e diretto”.

Durante questi mesi, molti cittadini si sono rivolti al nostro numero verde per manifestare difficoltà ed esigenze collegate con l’emergenza”. “E nel 2019 i prezzi dell’Rc auto sono diminuiti del 2,7 per cento; negli ultimi 6 anni la flessione complessiva è di circa il 22 per cento e, nel confronto internazionale, il divario è passato da oltre 200 a 90 euro. Tuttavia, in diverse aree del Paese l’offerta continua a registrare prezzi elevati, soprattutto per i contraenti più giovani”.“Non è più procrastinabile un riordino della normativa del settore”. L’Ivass è pronto a fornire il proprio contributo tecnico al fine di accrescere l’efficienza del mercato e promuovere una riduzione dei prezzi meglio distribuita, una migliore qualità dell’offerta e una maggiore tempestività dei risarcimenti.

Codacons: compagnie siano obbligate al ristoro

Considerato il costo medio di una polizza rc auto in Italia, ogni assicurato ha perso 33,6 euro al mese di assicurazione a causa delle misure legate all’emergenza Covid, cifra che ovviamente risulta più elevata per i residenti delle città del sud e per i neopatentati, categorie che arrivano a pagare anche più di 1.000 euro all’anno per l’Rc auto. Così spiega il Codacons commentando le dichiarazioni del presidente dell’Ivass.

Se si calcola che in Italia risultano attualmente assicurate 39 milioni di autovetture, il danno economico per l’intera categoria degli automobilisti raggiunge la cifra record di 3,9 miliardi di euro per l’intero periodo di lockdown. Tutto ciò mentre è crollata l’incidentalità sulle strade italiane come conseguenza dei limiti agli spostamenti, con enormi vantaggi economici per le compagnie di assicurazioni.

A fronte di tali dati, le imprese assicuratrici non possono muoversi in ordine sparso come sta avvenendo oggi, ma devono essere obbligate per legge a rimborsare i propri clienti, e l’Ivass deve vigilare con attenzione affinché siano tutelati i diritti degli assicurati